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Oltre la cortina…

Provvidenza! Quanto mi irritava questo termine nella mia giovinezza! Mi sembrava una cosa da babbei. Stare lì ad aspettare passivamente che qualcosa accadesse, come se il mondo fosse pieno di fatine o di elfi che non avevano altro da fare che correre di qua e di là per esaudire i nostri desideri. Quando la strada percorsa è poca, è facile affidare ogni cosa al caso. Ho avuto fortuna! Ho avuto sfortuna! In ebraico la parola precisa per indicare il “caso” non esiste. E non potrebbe essere altrimenti, dato che Dio – con la consegna della tavole della legge a Mosé sul Sinai – ha fatto irruzione nella Storia e, con quest’irruzione, ha posto in essere le basi per la salvezza di ogni uomo, polverizzando gli idoli. Il Creatore ha strappato l’invisibile cortina che ci separava da lui. Non ci ha mostrato il suo volto, ma ci ha fatto sentire la sua voce, offrendoci le Tavole della Legge. Ha aperto una via davanti a noi. Una via che non dobbiamo percorrere per compiacere qualcuno, ma per incamminarci verso il centro divino di noi stessi. Non ci sono più idoli da adorare. Ci siamo noi, le nostre scelte, la capacità costante di scegliere tra il bene e il male, tra l’apertura e la chiusura, tra la vita e la morte.

di Susanna Tamaro

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