Nobel a tre economisti per ricerche sulla lotta alla povertà globale

Avvenire

Assegnato congiuntamente a tre economisti per gli studi sperimentali

Nobel a tre economisti per ricerche sulla lotta alla povertà globale

Il premio Nobel per l’economia è stato assegnato congiuntamente agli economisti Abhijit Banerjee, Esther Duflo e Michael Kremer per l’approccio sperimentale nella lotta alla povertà globale. Tutti e tre sono ritenuti piuttosto giovani per aver vinto il premio Nobel (nessuno di loro arriva ai 60 anni).

Banerjee, che ha 58 anni è un economista indo-americano e lavora al Massachusetts Institute of Technology (MIT); Duflo, che ha 47 anni, è un’economista franco-americana e anche lei è impiegata al MIT (i due sono sposati); Kremer ha 54 ed è un economista americano dell’Università di Harvard.

Duflo ha già scritto diversi libri sul tema ed in Francia, il suo paese d’origine, è nota da tempo come una dei principali economisti della “nuova sinistra“.

(Ansa)

(Ansa)

I tre hanno introdotto un nuovo approccio per ottenere risposte affidabili circa i migliori modi per combattere la povertà, hanno spiegato i responsabili della Royal Swedish Academy of Science. La ricerca condotta dai nuovi premi Nobel “ha considerevolmente migliorato la nostra abilità di lottare la povertà globale. In soli due decenni, il loro nuovo approccio ha trasformato l’economia dello sviluppo, che è diventato ora un fiorente campo di ricerca”, è scritto in un comunicato.

Esther Duflo, premio Nobel per l'Economia 2019 (Ansa)

Esther Duflo, premio Nobel per l’Economia 2019 (Ansa)

In particolare, “come risultato di uno dei loro studi, più di 5 milioni di ragazzi indiani hanno beneficiato di programmi scolastici di tutoraggio correttivo”. Nella motivazione si segnala come i tre vincitori “hanno introdotto un nuovo approccio per ottenere risposte affidabili sui modi migliori per combattere la povertà globale”: fra questi, “suddividere questo problema in questioni più piccole e più gestibili, come ad esempio gli interventi più efficaci per migliorare la salute dei bambini”.

Ad esempio a metà degli anni ’90, Kremer e i suoi colleghi “hanno dimostrato quanto possa essere efficace un approccio sperimentale, usando test sul campo per mettere alla prova una serie di interventi che avrebbero potuto migliorare i risultati scolastici nel Kenya occidentale”. Quanto a Banerjee e Duflo, spesso in collaborazione con lo stesso Kremer, “hanno condotto studi simili su altre questioni e in altri paesi, tra cui l’India. I loro metodi di ricerca sperimentale ora sono centrali negli studi economici sullo sviluppo”.

(Ansa)

(Ansa)

Il premio, dal valore di 9 milioni di corone svedesi (circa 915.000 dollari), si somma ai cinque premi creati per volontà di Alfred Nobel, industriale e inventore della dinamite, istituiti dalla banca centrale svedese e assegnati per la prima volta nel 1969.


Precedente Papa Francesco saluta la Nazionale italiana di calcio Successivo I magistrati. «Non esiste un sistema Bibbiano, ma veleni di soggetti in malafede»