Natura. È primavera: cinque cose che (forse) non sapete sulle rondini

Una rondine vola a pochi centimetri dall'acqua per abbeverarsi (Sanchezn/WikiCommons)

Avvenire

“San Benedetto la rondine sotto il tetto”: nella tradizione popolare il primo giorno di primavera, il 21 marzo, segna anche il ritorno di uno degli uccelli più amati e festosi. Ma è proprio così? E quali altre curiosità porta con sé questo acrobata dell’aria?

Dove vanno le rondini in inverno? (E quando tornano indietro?)

In inverno le rondini europee migrano verso il Sud Africa in grossi stormi, percorrendo in cielo circa 11.000 km con un ritmo medio di 322 km al giorno. Viaggiano attraverso la Francia occidentale, attraverso i Pirenei e la Spagna orientale per passare il Mediterraneo a Gibilterra raggiungendo il Marocco. Iniziano quindi un viaggio attraverso il Sahara, attraverso Algeria, Nigeria e Chad, scavalcano l’equatore e arrivano in Congo a novembre. Arrivano in Sud Africa a Natale.Le rondini cominciano il viaggio di ritorno in Europa ai primi di marzo. E infatti non arrivano dalle nostre parti prima di fine aprile, e non per il giorno di San Benedetto.

Le rondini non toccano mai terra?

La risposta è “ni”. In realtà, per quanto raramente, le rondini possono toccare terra e ripartire. Più spesso arrivano a volare radenti il suolo, dove catturano gli insetti che si trovano a poca distanza da terra. Chi non può posarsi mai a terra è il rondone.

Il rondone è il maschio della rondine?

No, non solo di tratta di due specie diverse ma addirittura di due famiglie diverse: la rondine (Hirundo rustica) è un passeriforme, il rondone (Apus apus) un apodiforme. I due però hanno abitudini alimentari analoghe (catturano gli insetti in volo) e nidificano in luoghi sopraelevati, dai tetti degli edifici ai buchi nelle rocce.

A che velocità volano le rondini?

Quando cacciano le rondini di solito volano ad una velocità di circa 30-40 chilometri all’ora, anche se sono in grado di raggiungere velocità comprese tra i 50 e i 65 chilometri orari. Questo grazie a un corpo particolarmente snello, lunghe ali appuntite e un coda biforcuta che permettono anche una grande agilità e una forte resistenza. La forma del corpo infatti consente loro di risparmiare circa il 50-75% di fatica rispetto a uccelli della stessa famiglia.

Ma il vero jet è il rondone: è estremamente veloce e può raggiungere in volo dai 160 ai 220 km orari: velocità che sono raggiunte solo dal falco pellegrino.

Se vola in città… non è una rondine

Sfrecciano nelle sere d’estate staccandosi e tornando dai campanili, riempiendo di gridi l’aria. Ma non sono rondini: si tratta di rondoni. E se li vedete in periferia sono balestrucci. I primi vivono nelle costruzioni più alte, anche nei centri cittadini, i secondi più in periferia. Se volano velocissimi a grandi gruppi sono certamente rondoni. Le rondini preferiscono la campagna, dove nidificano in stalle e altri edifici rurali. Questo perché la presenza delle rondini è legata ai grandi mammiferi: in Africa possono essere bufali, gazzelle, in Europa mucche e cavalli.

Be Sociable, Share!
Precedente L'addio. È morta Madre Anna Maria Cànopi, fondatrice del monastero di San Giulio Successivo Giornata mondiale della sindrome di Down. «Nessuno sia più lasciato indietro»