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Musica. Al via il Lerici Music Festival nel nome della pace

Da stasera al 16 agosto i migliori soliti italiani nella kermesse dedicata alla diplomazia culturale ideata dal maestro Gianluca Marcianò
Il soprano Sumi Jo e il maestro Gianluca Marcianò al Lerici Music Festival

Il soprano Sumi Jo e il maestro Gianluca Marcianò al Lerici Music Festival – Fabio Gianardi

Avvenire

Tutto è pronto questa sera al nuovo Teatro della Rotonda del Vassallo a Lerici, La Spezia, per l’apertura ufficiale del Lerici Music Festival, che quest’anno sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla piattaforma Global Concert Hall di Idagio e OnTheatre.tv. Ad inaugurare la rassegna, in scena nella piazza di Lerici dal 3 al 16 agosto con il patrocinio del Comune e della Regione Liguria, sarà il recital pucciniano, con il soprano Carmen Giannattasio, il tenore Vincenzo Costanzo e il maestro Gianluca Marcianò al pianoforte.

Sfidando l’allerta meteo, nel giorno dell’inaugurazione del Ponte San Giorgio a Genova, dal Golfo dei Poeti arriva un altro segnale di ripartenza. Il Festival ideato dal maestro Gianluca Marcianò, e con la direzione organizzativa di Maurizio Roi, già Sovrintendente del Carlo Felice di Genova, giunge alla quarta edizione dopo le prime tre stagioni sotto il nome Suoni dal Golfo. Un festival, di cui è media partner Avvenire, che ha fatto del dialogo interculturale il suo punto di forza e su cui quest’anno, in mancanza di artisti stranieri, svetterà il tricolore con i migliori solisti italiani della scena contemporanea come Anna Tifu, Gloria Campaner, Gabriele Pieranunzi, Giulio Plotino, e cantanti come Fabio Armiliato.

Ma la vocazione resta la stessa, nonostante le limitazioni dovute quest’anno alla emergenza Covid, ovvero una apertura internazionale nel nome del dialogo culturale. Lo ha testimoniato, infatti, sabato scorso il successo della anteprima del Festival, il concerto Opera for peace col soprano Sumi Jo, il mezzosoprano Linwei Guo e il baritono Enrico di Geromino.

«Sabato abbiamo presentato a Lerici il debutto italiano di Opera for peace, importante associazione internazionale dedicata ai talenti emergenti dell’opera, con cui abbiamo stabilito una collaborazione pèer i prossimi anni – ci spiega il maestro Marcianò – Un progetto che unisce l’aspetto educativo e la promozione dei giovani artisti di tutto il mondo nel nome della diplomazia culturale. E che ha come partner i più grandi teatri ed orchestre del mondo». E proprio dedicato al dialogo culturale e alla situazionje della musica oggi sarà il convegno del 14 agosto dal titolo Il mestiere della musica per parlare del presente e futuro del mondo musicale dal punto di vista dei musicisti stessi, cui parteciperanno gli artisti presenti a Lerici e Alessandro Baricco

Un’altra importante collaborazione inaugurata quest’anno dal Lerici Music Festival è quella con EUFSC, European Foundation for Support for Culture, con sede Malta. «Organizzano festival in tutto il mondo e concorsi musicali – aggiunge dil direttore d’orchestra -. Riuscire ad avere il loro supporto grazie al presidente Konstantin Ishkhanov è stato fondamentale per il festival di Lerici ed è l’inizio di una collaborazione duratura». La vocazione internazionale, comunque resta protagonista con la musica del compositore ucraino naturalizzato americano Alexey Shor, le cui composizioni saranno protagoniste di 4 concerti.

Intanto però, si profila il sold out per i concerti del Lerici Music Festival che hanno per protagonisti le stelle della musica italiana. Tra i concerti spiccano il concerto del 10 agosto con Anna Tifu, Mario Stefano Pietrodarchi e Fabio Armiliato (concerto che sarà dedicato ai 100 anni di Federico Fellini) e poi i due recital delle pianiste Gloria Campaner il 9 luglio e Beatrice Rana il 14 agosto, oltre alle serate “Suoniamo insieme!” del 12 e 15 agosto, fra i protagonisti Gabriele Pieranunzi, Giulio Plotino, Ludovica Rana, Anna Tifu e il Gran Finale del 16 agosto.

«C’è una grande attesa, stiamo andando alla grande – prosegue Marcianò – . Abbiamo il gotha della musica italiana in diretta streaming internazionale. Inoltre gli artisti saranno in residenza artistica per due settimane a Lerici, stringendo collaborazioni con i ragazzi della Lerici Festival Orchestra, formata da giovani talenti che si sono formati nelle migliori istituzioni italiane. Inoltre gli artisti residenti apriranno un dialogo con la città di Lerici che, non dimentichiamo, è sempre stata sin dai tempi di Shelley un polo culturale internazionale. Il mio sogno è che torni ad esserlo oggi».