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Movimenti ecclesiali e nuove comunità

Movimenti ecclesiali e nuove comunità di fronte all’Anno della fede

Quella sfida decisiva

di Stanislaw Rylko

Nell’annunciare l’Anno della fede Benedetto XVI ci ha sollecitati a ripensare e, soprattutto, a rivivere la nostra fede in modo nuovo, senza dare niente per scontato. La questione della fede oggi va concepita come una sfida, come qualcosa che deve risvegliarci dal sonno della nostra indolenza e riaccendere la nostra attenzione e vigilanza. Si avverte un urgente bisogno di riscoprire la fede come quel “tesoro nascosto”, quella “perla preziosa” (cfr. Matteo, 13, 44-46), per i quali vale la pena donare tutto. Riscoprire la fede dovrebbe essere un traguardo per tutti noi credenti.
Anche noi cristiani siamo chiamati a riscoprire ogni giorno l’importanza del dono della fede e la sua bellezza. Non pochi battezzati, infatti, ritengono che la fede sia un pesante fardello che impedisce di gustare la vita, oppure credono che l’osservanza dei comandamenti non consenta di essere pienamente liberi e felici. La fede non è né un ostacolo né un peso, ma è un dono prezioso che apre orizzonti nuovi e affascinanti nella nostra esistenza. Occorre riscoprire la fede come incontro vero e profondo con Dio. Davanti a tale non facile sfida, la Chiesa guarda con grande speranza ai movimenti ecclesiali e alle nuove comunità. Queste realtà aggregative offrono specifici itinerari di fede generati dai rispettivi carismi proprio allo scopo di vivere la fede in modo nuovo, nei nuovi scenari sociali e culturali del mondo che ci circonda. Itinerari di fede che permettono di scoprire ogni giorno la bellezza della fede, che consentono di ritrovare il “gusto di Dio”.

(©L’Osservatore Romano 19 settembre 2012)