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Modificati i riti per l’inizio del pontificato

di Gianluca Biccini

Lo scorso lunedì 18 febbraio, nell’udienza concessa al Maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, Benedetto XVI ha approvato, “con la sua Autorità Apostolica”, alcune modifiche all’Ordo rituum pro ministerii Petrini initio Romae episcopi e ne ha disposto la pubblicazione. Abbiamo chiesto a Monsignor Marini di illustrarci queste modifiche e il loro significato.

Cosa accadrà in concreto?

Sia nella celebrazione per l’inizio del ministero del Vescovo di Roma, sia nella celebrazione per l’insediamento sulla cattedra di Roma in San Giovanni in Laterano, i riti tipici saranno collocati prima e al di fuori della Santa Messa e non più all’interno di essa. Per quanto riguarda, poi, la celebrazione di inizio del ministero del Vescovo di Roma, l’atto dell'”obbedienza” sarà compiuto da tutti i cardinali presenti alla concelebrazione.

Tra i primi atti del nuovo Vescovo di Roma sono previste le visite alle due basiliche papali di San Paolo fuori le Mura e di Santa Maria Maggiore. È stato disposto qualche cambiamento?

A differenza di come era indicato nell’Ordo, il nuovo Pontefice potrà compierle quando riterrà più opportuno, anche a distanza di tempo dalla elezione, e nella forma che giudicherà più adatta.

(©L’Osservatore Romano 23 febbraio 2013)