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Meraviglie finte: scandali ed entusiasmi variabili

Meraviglie? Sì, e molto strane. Ieri da noi in pagina multipla (Secolo XIX, Fatto, Resto del Carlino, Giornale, Repubblica, Corsera ecc) rimbalza uno scoop del “Guardian” che con 80 anni di ritardo dà notizia di possedimenti di immobili in Gran Bretagna da parte della Santa Sede. Scandalo? Per molti sì, perché si ipotizza che quelle proprietà siano tali «grazie ai soldi di Mussolini», «regalo di Mussolini», «comprate con i soldi del Duce», e simili… Insomma: si verrebbe a sapere che lo Stato Vaticano, in virtù del “Trattato” del 1929 ha utilizzato in un certo modo parte della somma ricevuta nel risarcimento dei danni delle leggi e delle confische dei beni ecclesiastici subite prima e dopo l’unità d’Italia. Domanda: ogni realtà che viene conosciuta da qualcuno con qualche ritardo è un segreto? Ovviamente no, e per fortuna (per esempio “Repubblica, p. 14) leggi: «La Santa Sede: non c’è nulla di nascosto». Allora uno scandalo? Sorprende però che a scandalizzarsi siano sempre in prima fila solo quelli che da sempre pensano, dicono e scrivono che la Chiesa cattolica, oltre le «superstizioni e gli oscurantismi medievali», è solo realtà fatto di «roba e affari, soldi e intrighi finanziari». Altra stranezza: certi peana in pagina per il fatto che il presidente Obama pare aver proclamato di voler ufficializzare non l’uguaglianza sacrosanta tra cittadini etero ed omo, ma l’identico diritto per tutti al «matrimonio» come tale. Il bello – leggo sul “Fatto” (p. 18: “Obama, uomo libero, libera l’America”) – è che lo avrebbe fatto dopo aver giurato «sulla Bibbia». Nessuna meraviglia! Deve essere sfuggito a qualcuno che proprio la Bibbia, sul tema, ha pagine molto diverse, che paiono severe. Ma si sa: non si può sempre avere tutto…

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