Medici senza frontiere denuncia situazioni sanitarie catastrofiche nel Gebel Nefusa a sud di Tripoli. Il dramma dei centri di detenzione in Libia

L’Osservatore Romano

Negli ultimi nove mesi, almeno 22 persone sono morte per malattie, probabilmente tubercolosi, nei centri di detenzione di Zintan e Gharyan, situati nel Gebel Nefusa, una regione montagnosa a sud di Tripoli. A denunciare la catastrofica situazione sanitaria sono gli operatori di Medici senza frontiere (Msf) impegnati in questi due centri. Per mesi, in alcuni casi addirittura per anni, centinaia di persone, bisognose di protezione internazionale e registrate come rifugiati o richiedenti asilo dall’Unhcr sono state abbandonate in queste strutture praticamente senza assistenza.

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