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Lo scoop dell’Ansa sul Papa La notizia di Giovanna Chirri

Traducendo l’annuncio in latino, la giornalista ha dettato il flash delle 11.46 che in pochi secondi ha fatto il giro di tutto il mondo
roma – la stamapa

Giovanna Chirri, vaticanista dell’ANSA, è la giornalista che per prima ha dato al mondo la notizia delle dimissioni del Papa. Dalla Sala Stampa vaticana, ha ascoltato le parole di Josef Ratzinger mentre seguiva il Concistoro dedicato ai martiri di Otranto che saranno annoverati tra i santi il 12 maggio. E ha assistito al momento in cui, davanti ai candidali, Benedetto XVI ha dato in latino l’annuncio della decisione di lasciare il Pontificato dal 28 febbraio. Avuta la conferma della notizia senza precedenti nell’era moderna, Giovanna Chirri ha dettato il flash delle 11.46 che in pochi secondi ha fatto il giro del mondo ed è stato rilanciato, prima della conferma ufficiale del Vaticano, dall’agenzia Reuters, poi dalla Cnn e a seguire da al Arabiya, France Presse e dai britannici Telegraph e Bbc e Sky News.

Prima ancora che arrivi la conferma del portavoce vaticano Padre Federico Lombardi, le due grandi agenzie internazionali, Reuters e France Presse, escono con una riga rispettivamente alle 11.47 e alle 11.53, citando l’ANSA come fonte. Poi è solo un susseguirsi di breaking news sulle tv, dalla Cnn ad al Arabiya, dalla Bbc a Sky News, e sui siti online dei quotidiani, dal New York Times al Washington post, ai giornali europei e sudamericani. La notizia rimbalza in tempo reale anche sui media arabi, al Jazeera trasmette la classica banda rossa in sovrimpressione.

Il flash è in apertura anche sulla stampa russa – ad eccezione della Rossiskaya Gazeta, organo ufficiale del governo che la mette di spalla – mentre in Cina, dove la religione è discriminata e i rapporti tra Pechino e Santa Sede restano tesi, la notizia è riportata in forma asciutta solo dall’agenzia Nuova Cina.

Anche il governo tedesco fa sapere, prima di qualsiasi commento, di aver «appreso la notizia dall’ANSA». «Non si commenta una notizia di questa portata senza verificarla con le fonti appropriate», ha risposto a una domanda in merito il portavoce Steffen Seibert. Per poi dichiarare, appena pochi minuti dopo, che il governo di Angela Merkel è «emozionato e turbato».

 

Intanto nelle redazioni di tutto il mondo scatta il lavoro delle grandi occasioni: si scava, si cerca di capire, si preparano interviste, profili, commenti, si tirano fuori ricordi e si tracciano scenari futuri. La stampa francese sottolinea la «giornata storica», quella spagnola la «mancanza di forze» del papa, i giornali tedeschi il passo indietro del «nostro» Benedetto XVI.

Il tutto moltiplicato e accelerato dai social network, dove in poco tempo la decisione del Papa diventa “trend mondiale”. Ed è proprio da Twitter che arrivano le congratulazioni dei colleghi di tutto il mondo all’ANSA e a Giovanna Chirri per lo storico scoop, ma anche per la sua abilità nel comprendere il latino. «L’agenzia ANSA che ha dato per prima la notizia delle dimissioni del Papa ha ascoltato Benedetto XVI che leggeva l’annuncio ai cardinali in LATINO e ha capito cosa stava dicendo. Brava!», twitta la corrispondente del New York Times a Roma, Rachel Donadio. Mentre Ryan Lizza, star del giornalismo di Washington, scrive: «#FF @GiovanniChirri», semplicemente «Seguite @GiovannaChirri».