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L’Italia torna a Nasiriyah alla ricerca delle antiche civiltà mesopotamiche

Scaveremo anche, nella terra di Nasiriyah, dove noi italiani abbiamo lasciato tanto. Scaveremo nell’area archeologica di Abu Tubairah, alla ricerca di altre vestigia di quell’antica civiltà mesopota­mica. In questo punto, alcuni oggetti reperiti in superficie fanno supporre che la terra custodisca altri resti che risalgono al periodo Jammdet Nasr (2900 a.C.) fino all’epoca paleo babilo­nese (1750 a. C. circa). Il gruppo di archeologi dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ è guidato dall’assi­rologo Franco D’Agostino e dal soprintendente di quella regione Dhi Qar Abdulamir Al Hamdani. L’Italia è stato l’unico Paese straniero autorizzato, fin dagli anni della Prima guerra del Golfo, a partecipare a una missione congiunta di scavi. Gli archeologi di Roma hanno già operato in Iraq: nel 2004 una équipe del sumerolgo Giovanni Pettinato ha compiuto una ricognizione sullo stato delle epigrafi del museo di Baghdad dopo i furti e i saccheggi commessi agli inizi della guerra. I nuovi scavi apriranno nella primavera del 2011. L’Italia lavora per il futuro dell’Iraq anche scavando nel suo passato.

G.Rugg. – avvenire