Leggere o non leggere (meglio la prima)? Questo è il problema

Avvenire

Attorno alla lettura i dilemmi sono annosi e spesso anche noiosi. Chi legge è una persona migliore? La lettura rende più capaci di affrontare il mondo? Ci sono libri che piacciono ai bambini ma che gli adulti considerano sbagliati? E chi non legge? È forse uno che non capisce cosa si perde della vita? Ma se uno non legge è tutta colpa sua? Su ogni interrogativo ci si potrebbe accanire con dissertazioni più o meno produttive, distribuzioni di responsabilità, punti di vista e soluzioni buone in teoria non sempre in pratica. Questo libro invece, che già nel titolo mette il dito nella piaga, affronta l’eterna disputa mettendo a confronto il sapere degli adulti e il pensiero dei bambini.

La genialità di Jimmy Liao – uno dei più importanti autori al mondo di albi illustrati – fa di Leggere o non leggere. Questo è il problema (Edizioni Gruppo Abele; 20 euro) un grande omaggio alla letteratura e alla lettura, in cui la delicatezza delle illustrazioni di cui è maestro, si intreccia all’umorismo del testo. Tutto parte da una sorta di tavola rotonda tra bambini, organizzata dal figlio di un libraio bibliofilo, per capire perché oggi non si legge più. Un cambio di abitudini – in cui c’entrano anche nuove tecnologie e social – che è un colpo mortale alle piccole librerie che senza lettori rischiano di chiudere. Pagina dopo pagina Jimmy Liao registra le spontanee ed esilaranti reazioni dei bambini alle citazioni famose e talvolta astruse sulla lettura di grandi autori. Per scoprire che nel mondo meraviglioso della lettura ciascuno deve muoversi con libertà cercando ciò che fa bene al proprio cuore. Allora sì che i libri diventano gli amici di una vita. Dai 13 ai 99 anni

Come la lettura anche la musica non sopporta gli imperativi. Per Marcolino gli esercizi al pianoforte sono un vero supplizio cui la mamma lo obbliga. Suonare il piano non gli interessa ma deve esercitarsi perché è scontato che senza esercizi non diventerà mai un grande pianista. Carriera che la mamma, così dice lei, ha dovuto interrompere con grande rincrescimento dopo la sua nascita. Eppure a Marcolino non importa diventare un grande pianista, perché per il futuro ha altri progetti che evidentemente la mamma sembra non contemplare.

Piano Forte è una storia dedicata a tutti quei bambini obbligati a suonare uno strumento che detestano ma anche ai tanti costretti a intraprendere scuole e carriere scelte dai genitori senza tener conto di passioni e attitudini. Davide Calì per il testo ed Eric Heliot per le generose e divertenti illustrazioni (Edizioni Curci; 11 euro) regalano ai bambini e agli adulti un albo che è anche un monito a rispettare talenti, inclinazioni e capacità. Con le imposizioni non si va lontano. Dai 5 anni

I Rossi, gran rumorosi, i Gialli tipi brillanti e gli elegantoni Blù vivono tranquilli e in pace finché… Finché un giorno un Rosso inizia a rivendicare una certa superiorità: i Rossi sono i migliori, sbraita. Ovvio che Gialli e Blu non siano d’accordo, ovvio che scoppi una bella baraonda, storia vecchia quanto il mondo.

I colori decidono di separarsi e dividere la città in zone rigidamente riservate. Poi un giorno succede che un blu e un giallo per caso si incontrano e scoprono, udite udite, di stare bene insieme, nonostante la riprovazione degli altri. Dalla loro unione felice nasce un nuovo colore, indovinate.. Un verde brillante come il Giallo e calmo con il Blu. Una creatura così particolare e adorabile che piace a tutti. Vuoi vedere che la convivenza torna come una necessità e che altri colori decidono di mettersi di nuovo insieme? Insieme. Una storia a colori, come il titolo di questo albo realizzato da Arree Chung (Mondadori; 16 euro) che parla ai più piccoli di tolleranza e valorizzazione delle diversità, con un’eco a quel capolavoro che è Piccolo gialle e piccolo blu di Leo Lionni. Dai 3 anni

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