Crea sito

Le questioni sociali, la Chiesa, il Papa e la fortuna di un titolo

La sorpresa delle mie più recenti esplorazioni nell’informazione ecclesiale in Rete si chiama “Chiesa e questioni sociali”. Non che la Chiesa abbia mai smesso la propria sollicitudo; ma non è frequente che tante iniziative sociali, anche piuttosto diverse, salgano contemporaneamente all’onore delle cronache digitali. Invece stavolta hanno rappresentato il terzo argomento più presente, con il 13% delle pagine web.
Tra gli oggetti di questo interesse: il rilancio del «Prestito della speranza» della Cei; le analisi di Carlos Maria Galli sulla pastorale urbana; il VI rapporto dell’Osservatorio card. Van Thuan, dedicato a donna e rivoluzione; l’impegno del card. Montenegro nell’accoglienza agli immigrati; la presentazione a Roma della Rete ecclesiale panamazzonica.
Chi sospettasse che i media digitali siano stati influenzati, nella scelta di raccontare queste storie, dalle coloriture sociali del magistero di Francesco, troverebbe conferma nel risalto ottenuto, tra le cronache dell’attività quotidiana del Papa, dall’udienza di sabato 28 alla Confcooperative. In effetti uno dei miei robot ausiliari mi ha riferito di un picco di “popolarità” straordinario, sui social network, della versione della notizia battuta da “Vatican Insider” ( http://tinyurl.com/n7molky ) con un titolo “caldo” e laico: “”11 ore di lavoro al dì a 600€. No? Avanti un altro”: non è giusto”.
Incuriosito, ho fatto un po’ di verifiche e di confronti, e ho scoperto che quella “popolarità” è arrivata non da utenti prossimi alle cose ecclesiali, bensì da altri che, a naso, giudicherei distanti. Sono stati infatti coloro che seguono il profilo Facebook della Stampa” (che di “Vatican Insider” è la mamma) a premiare quel titolo molto più degli altri, con 4.468 “mi piace”, 1.563 condivisioni e 338 commenti. Il che conferma quanto le “questioni sociali” sono sensibili, oggi, nel nostro Paese, e quanto la Chiesa sa farsi ascoltare quando le affronta; ma anche quanto sono importanti i titoli…

avvenire.it