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Le dimissioni di Monti aprono la stagione elettorale

di Marco Bellizi

Dopo le dimissioni del presidente del Consiglio italiano Mario Monti, presentate, come preannunciato, subito dopo l’approvazione della legge di stabilità, sono iniziate al Quirinale le consultazioni del presidente della Repubblica.
All’indomani delle dimissioni del Governo l’argomento cardine di tutti i ragionamenti è dunque la possibilità che Monti scelga o meno di candidarsi alle prossime elezioni politiche. Il forte impatto che una tale decisione avrà sullo scenario e sui temi della prossima campagna elettorale è già di per sè significativo dell’eredità che l’esperienza del Governo tecnico lascia al Paese. L’Italia ha infatti sperimentato un rigore che, dettato dall’urgenza della crisi, è subito diventato il segno di una moralità che si ritiene debba essere recuperata in tutti i settori della vita pubblica e nella stessa proposta elettorale. Moralità che è il presupposto e la garanzia dei pesanti sacrifici richiesti ai cittadini. È su questo tema che si gioca molto del futuro politico del Paese, in vista del quale, come ha detto questa mattina anche il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, serve mettere assieme “intelligenze, onestà e responsabilità”.

(©L’Osservatore Romano 23 dicembre 2012)