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L’aviazione israeliana ha centrato in mattinata una trentina di obiettivi nella Striscia di Gaza

(AGI) – Gerusalemme, 9 ago. – L’aviazione israeliana ha centrato in mattinata una trentina di obiettivi nella Striscia di Gaza, reagendo cosi’ al lancio di 60 razzi contro il territorio dello Stato ebraico. Lo ha affermato un portavoce dell’esercito israeliano mentre una fonte di Hamas ha sottolineato che nel mirino dei raid vi erano abitazioni, moschee e centri abitati. Questa mattina dalla Striscia erano stati sparati cinque colpi di artiglieria, che non avevano fatto alcuna vittima. I raid israeliani sulla Striscia di Gaza hanno fatto almeno 5 morti tra i palestinesi. Lo ha riferito il portavoce dei Servizi di emergenza Ashraf al-Qudra. Due hanno perso la vita “nel campo di Al-Maghazi” e altre tre corpi sono stati trovati sotto le macerie di una moschea “bombardata dagli aerei”. Intanto proseguono al Cairo i tentativi egiziani di riportare la tavolo della trattativa Hamas e Israele dopo la rottura della tregua. Se il movimento islamista accusa la controparte di voler allungare il negoziato e ignorare la richiesta della fine dell’embargo, da parte israeliana si sottolinea che e’ inutile negoziare mentre continuano i lanci di razzi. Un gruppo di medici dell’Nhs, il servizio sanitario nazionale britannico, verra’ inviato dal governo del Regno Unito a Gaza per aiutare a curare le persone rimaste ferite durante i combattimenti e i bombardamenti israeliani.

Fonti di Downing Street hanno fatto sapere al Daily Mail che il team medico partira’ entro le prossime 48 ore. Il premier, il conservatore David Cameron, ha detto: “L’Nhs ha sempre aiutato le persone in difficolta’ e questo team di esperti avra’ un ruolo cruciale nell’aiutare centinaia di palestinesi coinvolti nel conflitto”. Il gruppo di dottori e’ stato scelto dall’International Emergency Trauma Register, dove gli operatori sanitari (non solo medici ma anche infermieri professionali e tecnici) si registrano per poter prestare servizio all’estero. I britannici inizialmente andranno al centro medico di aiuto per i palestinesi dell’ospedale Al Mokassed a Gerusalemme est. Poi cercheranno, se e quando le ostilita’ si saranno fermate, di entrare nella Striscia di Gaza, per operare direttamente in loco. A finanziare l’operazione sara’ il dipartimento britannico per lo Sviluppo internazionale. (AGI) .

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