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L’adorazione eucaristica come strada di misericordia

Sono una novantina le parrocchie d’Italia in cui è possibile l’adorazione perpetua del Corpo di Gesù. “Sono le parrocchie dove si confessa di più e dove lo slancio missionario è forte”, spiega Don Alberto Pacini, Rettore della Chiesa S. Anastasia a Roma

“Stare cuore a cuore con lui, questo è adorare l’eucaristia. E dallo stare silenzioso emerge la gratitudine per ciò che il Signore ha fatto per noi. In quello stare lo Spirito lavora e ci porta alla mente i debiti di amore, le situazioni di ingiustizia, emergono i relitti di cose che sono affondate nella profondità della coscienza e di cui ci dobbiamo liberare. Da qui nasce l’urgenza della confessione, l’opportunità per disfarci di questi relitti. Dio ci offre il ripescaggio e – precisa Don Alberto, nel corso della Settimana Eucaristica alla parrocchia della Natività a Roma – non è mai troppo tardi. Dio non si stanca mai di perdonare“.

Siamo noi che ci stanchiamo: “Perché temiamo di approfittare della misericordia di Dio. Invece quello della misericordia è un banchetto accessibile a chiunque. Le parrocchie non dovrebbero essere dispensatrici di servizi in cui ci si deve attivare per inventare chissà quali iniziative attraenti. E’ Gesù il polo di attrazione. E’ lui che riempie, è lui la calamita. E la gente cambia, se lo guarda”.
(Antonella Palermo) – Radio Vaticana