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La vita cristiana richiede decisioni costanti e gratuite… commento alle letture del 21 Ottobre 2012 di don Fabrizio Crotti

La pericope evangelica e l’istituzione circa il servizio, rappresentano nel vangelo di Mc e nel cammino liturgico di quest’anno, delle ripetizioni.
Il senso positivo di tale ripetizione è che il servizio rappresenta la forma di realizzazione eccellente del discepolato di Gesù.

La vita cristiana non si esaurisce nel riferimento puramente intenzionale e verbale
a Gesù e alla sua parola ma richiede decisioni costanti e gratuite di fronte alle necessità concrete che gli uomini di sempre presentano, in forza delle loro stesse povertà e schiavitù. Il testo di Is permette di approfondire il significato più intenso della parola di Gesù: “il Figlio dell’uomo è venuto per servire”.

Il servizio compiuto da Gesù, prefigurato nella profezia del Servo e presentato a tutti i discepoli, è il mezzo che porta alla libertà dal peccato. È possibile poi intravvedere un collegamento tra l’esortazione di Eb “…accostiamoci con piena fiducia al trono della grazia…” e la vicenda profetizzata a Giacomo e Giovanni (“il
calice che bevo anche voi lo berrete”). La luce del superamento di decisivi momenti di difficoltà può essere proiettata sulla passione e morte preannunziata ai due discepoli.
Le figure centrali delle tre letture odierne si possono mettere in relazione nella linea del dono di sé: il grande Sommo Sacerdote che ha attraversato i cieli (Eb), il Servo del Signore che si offre in espiazione (Is), il Figlio dell’uomo venuto per servire e dare la vita in riscatto per molti.

don Fabrizio Crotti

17 Ottobre 2012 0re 07:20