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LA PAROLA 2 marzo 2016 Mercoledì San Basileo martire 3.a di Quaresima

Celebra il Signore, Gerusalemme
Liturgia: Dt 4,1.5-9; Sal 147; Mt 5,17-19

PREGHIERA DEL MATTINO
Mio Dio, la tua legge è santa e i tuoi comandamenti sono santi, giusti e buoni. Tu non hai voluto posare sulle mie spalle un giogo che non potessi portare, tu hai voluto insegnarmi a camminare sulla tua strada, passo dopo passo come si fa con un bambino. Ma ad ogni passo, ad ogni tuo precetto ho incespicato. Tu non vuoi la morte del peccatore, ma che egli viva, così ti sei caricato tu stesso del giogo della legge, o amico degli uomini, e hai portato a compimento il disegno d’amore del Padre, che apre una sorgente inesauribile di perdono strappando il velo del tempio della tua carne.

ANTIFONA D’INGRESSO
Guida i miei passi secondo la tua parola, nessuna malizia prevalga su di me.

COLLETTA
Signore Dio nostro, fa’ che i tuoi fedeli, formati nell’impegno delle buone opere e nell’ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo, e nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Dt 4,1.5-9)
Osserverete le leggi e le metterete in pratica.
Dal libro del Deuteronomio
Mosè parlò al popolo e disse: «Ora, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, affinché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso della terra che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.
Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore, mio Dio, mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque, e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente”. Infatti quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?
Ma bada a te e guàrdati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 147)
Celebra il Signore, Gerusalemme.
Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
Celebra il Signore, Gerusalemme.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.
Fa scendere la neve come lana,
come polvere sparge la brina.
Celebra il Signore, Gerusalemme.
Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.
Celebra il Signore, Gerusalemme.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 6,63.68)
Gloria e lode a te, o Cristo!
Le tue parole, Signore, sono spirito e vita;
tu hai parole di vita eterna.
Gloria e lode a te, o Cristo!

VANGELO (Mt 5,17-19)
Chi insegnerà e osserverà i precetti, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Parola del Signore.

OMELIA
Le leggi emanate dagli uomini e destinate a regolare la vita nel mondo, hanno sempre la caratteristica della provvisorietà; cambiano infatti con mutare dei tempi e della situazioni. La legge del Signore è immutabile ed eterna: «In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto». L’unica evoluzione possibile è quella voluta dallo stesso Dio che ne è l’autore. Per questo Gesù, dopo aver proclamato le beatitudini, afferma: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, a dare pieno compimento». Più che le leggi in sé, nella loro fredda formulazione, è lo spirito che deve cambiare, in base alla novità di Cristo. Per molte ragioni si aderisce alla legge o ci si distacca da essa. Ciò che Gesù propone, è un radicale rinnovamento interiore, che trae la sua origine dalla sua venuta e dall’opera che egli sta compiendo per noi. La giustizia solo formale ed esteriore, praticata dagli scribi e dai farisei, indice di un asservimento alla legge, non è più sufficiente. Dall’alto della croce sta per essere scandito un «tutto è compiuto», che instaura le libertà dei figli di Dio, non più schiavi ma liberi, ma capaci di grazia e di amore. Lo stesso Gesù non esiterà a proporci una perfezione assimilata a quella stessa di Dio: «Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». Ora ci è reso possibile l’osservanza dei precetti e dei comandamenti del Signore, perché Cristo ci ha dotati di una legge nuova, che tutte le riassume e le vitalizia: quella dell’amore, quella appunto che è sgorgata dal cuore di Cristo e che ci ha riaperto la via del regno per essere davvero grandi al suo cospetto. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accetta, o Dio, le nostre umili offerte e preghiere, e difendi da ogni pericolo i tuoi fedeli che celebrano i santi misteri. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Tu mi indichi il sentiero della vita, Signore, gioia piena nella tua presenza.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Il pane di cui ci siamo nutriti alla tua mensa ci santifichi, Signore, e, riscattandoci da ogni colpa, ci renda degni delle tue promesse. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
“Per il tuo figlio pentito tu prepari una festa; tu l’hai rivestito con l’abito dell’immortalità, poiché tu sei il Padre pieno di tenerezza e di perdono”. Là dove aveva abbondato il peccato, tu, al modo di Abramo, di Isacco e di Giacobbe nostri padri nella fede, hai scavato un pozzo dove la grazia è in grande abbondanza, hai aperto la sorgente dell’acqua della vita per coloro che vivono nella arida valle dell’ombra e della morte. Tu trasformi il lutto in gioia, la colpa in consolazione, la legge in strumento di liberazione. Gloria a te, o Signore.

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