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La «legge antica» conduce a Cristo

«La legge antica è il primo stadio della legge rivelata. Le sue prescrizioni morali sono riassunte nei Dieci comandamenti. La legge antica è una preparazione al Vangelo» (Catechismo 1980, 1982).
La legge morale è divina perché Dio è al principio. Come legge naturale è iscritta nel nostro cuore e l’intelligenza l’apprende. Come legge rivelata è annunciata dalla parola di Dio e la troviamo nella Bibbia. Nell’Antico Testamento essa prende il nome di «legge antica». Questa ha nella Torah – la legge di Mosè – l’enunciazione più completa, di cui i dieci comandamenti sono l’espressione sintetica e più elevata. Essa comprende molte norme di legge naturale, che Dio ha rivelato perché – come spesso è avvenuto nella storia – gli uomini non «riuscivano a leggerle nel loro cuore» (1981). La rivelazione le enuncia e le determina. La Torah comprende anche norme di contenuto non morale, come le leggi del culto, del sabato, del tempio, delle consuetudini e tradizioni in Israele. Solo le norme di contenuto morale hanno carattere permanente. Le altre sono legate alla contingenza delle loro sfere d’azione e muteranno col mutare di queste.
La Torah è assai più di un codice di comportamento. È legge di alleanza e di santità. Essa è il vincolo di alleanza tra Dio e il suo popolo. «Io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo», è la dichiarazione dell’alleanza. Nel gratuito donarsi di Dio ad Israele, Dio dona la legge. Nell’osservanza della legge, Israele è fedele a Dio. La Torah è altresì lo specchio della santità di Dio che l’Israelita è chiamato a riprodurre. «Siate santi perché io sono santo», è il motivo conduttore della Torah. Dire santità è dire la vita di Dio, cui la Torah conforma la vita dell’uomo.
Ma la legge antica è norma esteriore, percepita come mero comando, che rimanda a una legge nuova, operante come forza e disposizione interiore. Dio la promette come legge dei tempi messianici, di cui si fan voce i profeti: «Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò nel loro cuore» (Ger 31,33). «Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi» (Ez 36,27). Per san Paolo la legge antica è «come un pedagogo che conduce a Cristo» (Gal 3,24).

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