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La comunità parrocchiale di S. Stefano – S. Zenone in Pellegrinaggio a Roma PELLEGRINI… VERSO LA LUCE DELLA VERITA’

vaticano

Domenica 30 Marzo per partecipare all’ Angelus con Papa Francesco

Domenica 30 marzo, ore 6,45. Stazione Marconi di Reggio Emilia.

Un gruppo di pellegrini, 44 come i gatti dell’omonima canzone, guidati dall’abile organizzatore Davide, entusiasti ma parecchio assonnati per il passaggio all’ora legale, è in partenza per Roma.

Rappresenta soltanto una parte dei parrocchiani di S. Stefano che si accingono a raggiungere piazza S. Pietro per assistere all’Angelus del Santo Padre. Alcune famiglie sono scese nella città eterna il giorno precedente, altre invece hanno preferito utilizzare il più veloce Italo, rispetto al classico Freccia Rossa. Appuntamento per tutti alle 11,30 sotto l’obelisco vaticano.

Il viaggio si svolge con tranquillità. Il gruppo è molto eterogeneo perciò ognuno occupa il tempo in modo diverso: c’è chi legge, chi dorme, chi gioca , chi chiacchiera. La forte velocità si percepisce solo in alcuni tratti, i vari display consentono di controllare i chilometri orari e l’eventuale ritardo…

(5 minuti a Roma Termini).

Dalla stazione ferroviaria si passa a quella della metropolitana e in pochissime fermate si raggiunge via Ottaviano Barletta, da cui è già possibile scorgere il famoso colonnato del Bernini. Il tempo ci assiste: è sereno e il tipico venticello romano ci aiuta a procedere velocemente verso la meta.

Entriamo nella piazza, naturalmente affollata, cercando di raggiungere il luogo prestabilito. E’un po’difficile arrivare proprio “sotto” l’obelisco vaticano per riunirci tutti, dopo qualche telefonata però la situazione ritorna sotto controllo.

Papa Francesco è puntuale: si affaccia alla finestra, saluta i fedeli e propone alcune riflessioni riguardo il vangelo del giorno: Giovanni, capitolo 9, la guarigione di un cieco nato. Si rivolge poi ai singoli gruppi, salutandoli uno ad uno e il nostro viene citato come Ragazzi della Cresima di Reggio Emilia.  Terminato l’Angelus, si prosegue verso la seconda tappa del pellegrinaggio per assistere alla S. Messa:  chiesa di Santo Spirito in Sassia, Centro di Spiritualità della Divina Misericordia, legato alla figura di suor Faustina Kowalska, proclamata santa da papa Giovanni Paolo II.

Dopo aver ben nutrito lo spirito con la preghiera, ci incamminiamo con passo spedito verso un obiettivo decisamente profano: il ristorante Antico Moro, in Trastevere. Mentre l’avanguardia copre la distanza in breve tempo, la retroguardia arranca un po’, contemplando il Lungotevere, ma alla fine la meta è raggiunta.

Un buon pranzo ristoratore è proprio ciò che serve a tutti!

Nel pomeriggio nuova diaspora del gruppo: Roma offre l’opportunità di molteplici itinerari possibili. Così ci si indirizza verso luoghi diversi: il Colosseo, il Palazzo del Quirinale, la Fontana di Trevi, …

Domenica, ore 19. Stazione Termini di Roma.

I pellegrini, stanchi ma soddisfatti, arrivano alla spicciolata e si riuniscono per il rientro.  Si scambiano informazioni, commenti, riflessioni in attesa del Freccia Rossa che li riporterà a Reggio Emilia.

La giornata romana è stata un’esperienza positiva che penso ci abbia arricchito umanamente ma soprattutto spiritualmente.

Ogni tanto è bene dare una “rinfrescata” alla nostra fede, non essere “ciechi nell’anima” e cercare di vedere meglio la verità, avvicinandoci alla luce.

Lucia Ori