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La Cappella Sistina. Un augurio nel segno della bellezza

Roma, Basilica di San Giovanni in Laterano: l’11 novembre 2011 ha avuto luogo il concerto dedicato a Sua Santità, papa Benedetto XVI, in occasione del suo 85° compleanno. Ne è stata protagonista assoluta la Capella Musicale Pontificia Sistina, antica e illustre compagine corale che accompagna da secoli le celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, guidata dal suo direttore, don Massimo Palombella.
Il clima di gioia di questo festoso appuntamento è testimoniato dalle pagine corali previste in programma, tributo alla più alta e ispirata tradizione musicale della Città Eterna e ai grandi compositori che ne hanno animato la vita artistica e spirituale: dalle intonazioni gregoriane Nos autem gloriari e Christus factus est al mottetto Qui operatus est di Lorenzo Perosi (1872-1956), già “maestro perpetuo” presso la Cappella Sistina in Vaticano, passando per un florilegio di opere vocali di Tomás Luis de Victoria (ca. 1548-1611) e Giovanni Pierluigi da Palestrina (ca. 1525-1594), il “princeps musicae” che fu attivo quasi esclusivamente in ambito romano, ricoprendo la carica di maestro di cappella presso le maggiori istituzioni religiose del suo tempo.
Una grande celebrazione in musica oggi fedelmente documentata dal Dvd-Video Armonie dello Spirito (pubblicato da EuroArts e distribuito da Ducale) che rientra all’interno dell’iniziativa “Armonie dello Spirito. Meditazioni musicali per le Basiliche italiane”, nata con l’intento di proporre la valorizzazione del repertorio musicale di ispirazione sacra, nel contesto dello straordinario patrimonio storico-artistico della Chiesa Universale; un progetto di grande spessore culturale e spirituale, la cui fonte di ispirazione risiede nelle parole pronunciate dallo stesso Benedetto XVI, quando ha formulato voti che «l’armonia del canto e della musica, che non conosce barriere sociali e religiose, rappresenti un costante invito per i credenti e per tutte le persone di buona volontà a ricercare insieme l’universale linguaggio dell’amore che rende gli uomini capaci di costruire un mondo di giustizia e di solidarietà, di speranza e di pace». L’augurio migliore per entrare nel nuovo anno in compagnia delle opere sublimi di alcuni tra i più grandi maestri della storia della musica.

avvenire.it