‘Io non rischio’, domani in piazza per prevenzione

Se più persone conoscono i rischi da calamità naturali, e sanno come prevenirli e affrontarli, si possono ridurre sensibilmente i danni. Per questo 5mila volontari saranno domani nelle piazze di 103 città per ‘Io non rischio’, la giornata di divulgazione, promossa per il settimo anno dalla Protezione Civile.

Cosa fare in caso di alluvioni, terremoto e maremoto? I volontari daranno semplici consigli da attuare durante le emergenze e indicazioni per la messa in sicurezza delle abitazioni. Ad esempio: se c’è l’allerta alluvione, non dormire nei piani seminterrati, se è necessario spostarsi, prima di mettersi in macchina valutare bene il percorso, e verificare che la scuola dei propri figli sia informata dell’allerta in corso; in caso di terremoto, prima di uscire di casa chiudere il gas e la luce, se si è all’aperto allontanarsi da edifici, alberi o lampioni.

“La prevenzione – ha detto il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, presentando l’iniziativa promossa dal suo Dipartimento con Anpas, Ingv e Reluis, la rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica – è lo strumento più importante per fronteggiare la calamità naturali e di origine antropica. Nelle 103 piazze dei capoluoghi di provincia daremo le informazioni su alluvioni, terremoto e maremoto. Oltre ai gazebo ci saranno dei percorsi sportivi e ludici che mirano alla conoscenza del territorio”. La Protezione civile metterà in campo oltre 5mila volontari appartenenti a 750 sezioni e saranno coinvolti personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura. “Questa campagna – ha aggiunto Borrelli – ha un testimonial d’eccezione, il presidente della Repubblica, che il 3 ottobre ad Assisi l’ha menzionata e definita ‘preziosa ed efficace'”.

“Il cittadino – ha detto Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv

– tende a rimuove i rischi naturali, ma ci sono. E dobbiamo
conoscerli e fare attività di prevenzione, come facciamo per la prevenzione delle malattie, per la salute pubblica, e investire nella ricerca per contrastare i fenomeni naturali. Questa campagna ci aiuta a salvare vite, le costruzioni e le economie”. Domani, dunque, ogni città ospiterà uno o più eventi per informare i cittadini sui rischi del territorio in cui vivono, anche attraverso ‘passeggiate urbane’, cacce al tesoro ed eventi sportivi.

ansa

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Blog della chiesa di Santo Stefano a Reggio Emilia (della Parrocchia S. Giovanni Ev. in Santo Stefano e San Zenone). Unità Pastorale Santi Cristanto e Daria