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Il significato antropologico più generale dell’indissolubilità secondo la Scrittura: commento alle letture di don Fabrizio Crotti

Il vangelo presenta l’esigenza di unità della coppia e mette in guardia da possibili scappatoie (ad es. il libello di ripudio). Queste allontanano dal progetto originario di Dio e sono solo l’effetto della chiusura di fronte al suo piano, della durezza del cuore. L’episodio dei bambini e la loro accoglienza, pone in risalto quale sia la condizione del cuore per “accogliere” senza scorciatoie, il progetto del Creatore.

Il collegamento tra il testo giuridico-morale del vangelo ed il racconto fondativo-teologico di Genesi permette di evidenziare bene, accanto ai contenuti etici della decisione di Gesù, il significato antropologico più generale dell’indissolubilità
secondo la Scrittura.

L’unità-solidarietà dell’amore uomo-donna, in quanto posta dall’azione creatrice di Dio e segno della relazione tra Cristo e la chiesa (in NT), si può accostare all’unità-solidarietà vissuta dalla “moltitudine di figli nell’assemblea dei fratelli”.

don Fabrizio Crotti – Domenica 7 Ottobre 2012