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Il Santo del Giorno: Esaltazione Santa Croce «O Croce gloriosa!»

La prima festa in esaltazione della Croce sarebbe stata celebrata nel 335, il giorno dopo la dedicazione della Basilica della Risurrezione eretta da sant’Elena sul sepolcro di Cristo. In seguito essa passò a commemorare il recupero della stessa Croce, avvenuto nel 628, quando l’imperatore Eraclio riuscì a strapparla ai persiani che l’avevano trafugata come bottino di guerra. La festa del “ritrovamento” sarebbe tuttavia una ricorrenza un po’ triste (giacché poi la Croce è andata nuovamente perduta), ma il suo scopo è quello di trasmettere un insegnamento teologico. Tutto è legato proprio al termine “esaltazione” che ha una stretta origine evangelica, che risale a Gesù stesso. Nel Vangelo di Giovanni, infatti, Gesù, parla della propria morte in Croce, come di un “innalzamento” (in greco «hypsòsis», da cui esaltazione). Un innalzamento “necessario”: «Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo» (Gv 3,13-17). Un innalzamento salvifico: «Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Gv 12,32). Il grande insegnamento di Gesù è legato proprio al legame tra i due significati del termine: quello fisico e quello spirituale. C’era dapprima l’innalzamento fisico: la croce veniva distesa per terra, in modo da potervi inchiodate o legare il condannato. Poi la sua base era fatta scivolare in una buca, mentre le braccia della croce venivano “alzate” tramite corde, fino a che la Croce potesse conficcarsi profondamente nel terreno e restare eretta. Agli occhi della fede però (e agli occhi di Gesù stesso) ciò che accadeva era un “innalzamento”, una “esaltazione”: l’esaltazione dell’Amore Crocifisso, messo al centro del mondo intero. Ed è da duemila anni che la Croce resta innalzata-esaltata, davanti agli occhi commossi della nostra fede.
Altri Santi: san Materno di Colonia (IV sec.); sant’Alberto, patriarca di Gerusalemme (XII sec.).
Letture: «Dio lo esaltò» (Nm 21,4b-9; oppure Fil 2,6-11); «Non dimenticate le opere del Signore» (Sal 77); «Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo» (Gv 3,13-17).
Ambrosiano: Numeri 21,4b-9; Salmo 77; Filippesi 2,6-11; Giovanni 3,13-17.