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Il Santo del Giorno 16 novembre 2012

Santa Gertrude

Nacque nel 1256 in Turingia e a 5 anni fu messa nel monastero cistercense di Helfta (in Sassonia), dove, per 20 anni, studiò con passione lettere, filosofia, canto, miniatura. Ma a scapito della sua vita interiore. Le sue consorelle dicevano con orgoglio che «a 25 anni Gertrude era la donna più istruita del monastero. Forse anche di tutta la Germania. Forse anche del mondo intero!». Ma lei si sentiva, invece, una monaca vuota e cadde in una tremenda crisi. Ne approfittò per riscoprire la preghiera e Dio le rispose favorendola di esperienze mistiche. Scrisse allora umilmente: «Io lodo, adoro, benedico, ringrazio la tua sapiente misericordia, o Dio, che riportasti la mia testa indomabile sotto il tuo giogo». Non aveva perso il suo gusto per i libri, ma cercava ormai soltanto letture sante e benefiche. Si applicò a scrivere lei stessa dei trattati, che però non ci sono stati conservati. La sua fama s’era diffusa oltre le mura del monastero, dove accorrevano a consultarla dotti e ignoranti. Aveva carattere forte e insieme dolce, e fu definita la santa Teresa di Germania. È passata alla storia col titolo di «Gertrude la Grande» per il rapporto che ebbe con due consorelle che portavano lo stesso nome (santa Matilde di Magdeburgo e santa Matilde di Hackeborn), che le comunicarono un’ardente devozione al Cuore di Gesù, e con le quali condivise travolgenti esperienze mistiche. Il monastero di Helfta divenne così centro irradiante di tale culto. A partire dal 1288, decise di narrare le esperienze spirituali che Dio le concedeva e scrisse le Rivelazioni e gli Esercizi spirituali, dove si trovano splendide e infuocate preghiere del tipo: «O Dio amore, Tu sei quanto di più caro io possieda». Morì nel 1301. Nel 1346 la sua tomba fu profanata e le spoglie furono disperse.
Altri Santi. Margherita di Scozia (1046-1093); Agnese di Assisi (1197-1253).
Letture. «Fate attenzione a voi stessi» (2Gv 1a.3-9); «Con tutto il cuore ti cerco» (Sal 118/119); «Così accadrà quando il Figlio dell’uomo si manifesterà» (Lc 17,26-37).
Ambrosiano. Apocalisse 22,6-13; Salmo 62; Matteo 25,31-46.

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