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Il sacro va in pagina? Troppa grazia! Una disgrazia

Non c’è più religione? Senza offesa: macché! Talora in pagina pare troppa. Ieri “Corsera” in prima grande rimando con foto per il cinema alla “Mostra di Venezia”: «Il Festival estremo. Non solo eros. Al Lido domina il fanatismo religioso». Leggi infatti che «la Mostra punta sugli eccessi della fede». Due pagine intere (46-47) con evocazioni de «L’integralista cattolica» e varie altre perle “religiose”. Finito? No. Altre due paginate (42-43), e ancora su una “Mostra a Venezia”. Non più cinema, ma immagini magnifiche di grandi pittori del passato con speciale riguardo al «Tiziano mai visto. La fuga in Egitto». A firma Francesca Bonazzoli leggi di «Altri figli» (di Giuseppe, da un precedente matrimonio), e «levatrici, traghettatori, angeli. In quanti “partecipano” alla fuga in Egitto» e apprendi che il brano evangelico sul tema (Matteo 2,13-15) sarebbe estremamente scarno – infatti Beato Angelico e Zurbaran ne rispetteranno il carattere – ma Tiziano ci mette dentro una vera folla, in elenco con dettagli sul «vecchio Giuseppe munito di borraccia, bastone e mantello… dietro un asino su cui cavalcano (sic!) Maria e il bimbo». Insomma, una folla inattesa: Tiziano si allarga su animali e piante, ed altre «stravaganze» che – nota storica – «continuarono anche durante la Controriforma». Non è tutto. In mezzo a queste note tra allegro e compiaciuto una scoperta: il tutto «Senza censure»! E già: necessario annotarlo, parlando di religione e di Vangeli. Se si sa che tre pagine dopo arriveranno gli «integralisti estremi del fanatismo religioso» nel cinema è il caso di metterlo in rilievo. Del resto – leggi in un sommarietto sapiente – si sa che nel caso della «fuga» si tratta di «un episodio marginale rispetto ai dogmi della fede». Ovvio: altrimenti avreste visto che censure!

a cura di Gianni Gennari – avvenire.it