Il prototipo. Fiat Centoventi, l’idea che cambia l’automobile

Fiat Centoventi, l'idea che cambia l'automobile

da Avvenire

Molti dicono che sia l’erede della Panda, qualcuno dubita che possa mai arrivare davvero sul mercato, quasi tutti concordano sul fatto che sia intelligente, moderna, e frutto di un progetto geniale. Si chiama Centoventi, come gli anni che compie Fiat, ed è il prototipo dell’automobile che può davvero svegliare il marchio dal suo attuale torpore. Sul mercato, ma anche e soprattutto concettualmente. 
Eccola dunque. A Ginevra è stata la più guardata, spiata da ogni angolazione, ragionata: le dimensioni suggeriscono che si tratta di una via di mezzo tra i segmenti A e B, forse più vicina alla Punto che alla Panda in realtà (che tra l’altro continua ad essere l’auto più venduta in Italia e non si capisce perchè debba avere un’erede diversa da sè), e frutto di un’architettura modulare come nessun altro modello esistente sul mercato, simpatica per la formula ardita, e ovviamente elettrica per intercettare le tendenze.

L’impressione è che sia una vettura in stile Ikea, componibile su misura in base ai gusti e alle necessità del cliente. «Low cost ma di tendenza, essenziale ma con fascino», come l’ha definita Olivier Francois, il responsabile globale del brand Fiat, chiarendo subito la prima grande novità che contiene: la Centoventi – quando andrà in produzione – sarà la soluzione di mobilità elettrica più accessibile sul mercato e tra le poche capaci di assicurare fino a 500 km di autonomia, ma aggiungendo moduli di batteria a quello di base da 100 km per affrontare i lunghi fuori città. «L’obiettivo è quello di offrire una vettura elettrica che nella configurazione base abbia un prezzo vicino a quello di un’auto con motore termico», spiega Francois.

La libertà di personalizzazione è evidente anche nell’alimentazione elettrica che anima Fiat Concept Centoventi. Si tratta infatti di un set di batterie modulari che assicurano la massima flessibilità di gestione. Di serie, la vettura propone una batteria – montata in stabilimento – con un’autonomia di 100 km. Ma se occorresse una maggiore autonomia, è possibile acquistare o noleggiare fino a 3 batterie addizionali, con incrementi di 100 km ciascuna. Le batterie addizionali sono installate sotto il pavimento presso la rete di assistenza. Ciò che rende l’operazione di installazione o rimozione delle batterie aggiuntive particolarmente facile e veloce è la presenza di un binario scorrevole che sostiene e collega le batterie. C’è anche la possibilità di avere una batteria ulteriore, da mettere sotto il sedile, che può essere sganciata e messa in carica direttamente presso l’abitazione o garage dell’utente, proprio come accade con le moderne e-bike.

Per idearla e svilupparla, il marchio ha fatto leva sul suo lato più accessibile e ingegnoso, quello che le ha permesso di creare vetture caratterizzate dalla grande modularità degli interni e dalla spiccata personalità stilistica. «La Centoventi riprende i concetti di pratica semplicità della prima Panda, incarna il concetto “less is more” di Fiat che significa eliminare tutto ciò che di ridondante e complesso c’è in un’auto». Sarà infatti prodotta in una sola livrea che, attraverso il programma 4U, potrà essere personalizzata scegliendo tra 4 tettucci, 4 paraurti, 4 copriruota e 4 pellicole esterne. Alla stregua dei moderni device, Centoventi sarà aggiornabile come uno smartphone con la massima libertà e fantasia nei colori, nella configurazione degli interni e del tetto, nel sistema di infotainment e, come detto, perfino nel range di autonomia garantito dalle batterie “aggiungibili”. Il tutto reso ancora più rivoluzionario dalla presenza al lancio di 120 accessori aggiuntivi che daranno vita ad un vero e proprio nuovo modello di business, oltre ad una community di fan della Fiat Concept Centoventi.

Altra originalità inedita, il grande display nel portellone posteriore che offre anche la prima opportunità di affittare questo spazio («una sorta di Airbnb del settore auto», ha detto Olivier Francois) per messaggi pubblicitari, semplicemente utilizzando una App da scaricare sul telefonino collegato all’auto. «Abbiamo realizzato un bellissimo concetto di mobilità democratica che renderà l’elettrico accessibile a tutti. Democratizzare ciò che è di moda è nel nostro Dna». Il riferimento riporta immediatamente alla memoria quanto accadde negli Anni ’50 e ’60 quando Fiat 600 prima e Fiat 500 poi rappresentarono una rivoluzione industriale e culturale, capace di superare le tradizionali categorie di estetica, design e ingegneria, per diventare un vero esempio di mobilità accessibile alle masse.
«È arrivato il momento di proporla – spiega Francois – e sarà fondamentale il parere dei potenziali clienti. Centoventi è una tela bianca, pronta per essere dipinta secondo i gusti e le esigenze del cliente. Un progetto che si stacca dal coro, che potrebbe ispirare anche vetture ad alimentazione tradizionale e che porterà nel mondo il meglio del design e della creatività italiana».

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