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Il Papa ha pranzato con alcuni sacerdoti romani. Un incontro fraterno

Papa Francesco ha pranzato con sette preti romani, giovedì 28 marzo, dopo la celebrazione della messa crismale nella basilica vaticana. L’incontro si è svolto con molta semplicità nell’appartamento dell’arcivescovo Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato. Da diversi anni, e in particolare durante la sua missione di nunzio apostolico in Angola e a Cuba, il Giovedì santo monsignor Becciu era infatti solito invitare a pranzo alcuni sacerdoti soli, in un clima di fraternità.
Venuto a sapere dell’incontro, il Pontefice si è detto molto lieto di prendervi parte. E ha così potuto ascoltare le esperienze dei presenti, quasi tutti impegnati nelle zone di periferie, tra i poveri e in situazioni di particolare disagio. Dall’incontro è emersa soprattutto la bellezza della Chiesa, come hanno sottolineato diversi intervenuti, anche se questa non viene in genere rappresentata sui media.
Tra i presenti vi era monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas diocesana, che ha consegnato al Pontefice una lettera delle persone assistite nell’ostello romano. “Mi ha colpito profondamente la profonda spiritualità del Papa e la sua capacità di accoglienza nell’ascolto” ha detto monsignor Feroci. E a tutti coloro che fanno riferimento alla Caritas romana – poveri e volontari – ha subito dopo trasmesso il saluto e l’incoraggiamento del vescovo di Roma.
Al pranzo hanno partecipato, insieme con il sostituto e con monsignor Alfred Xuereb, monsignor Angelo De Donatis, parroco di San Marco al Campidoglio e guida spirituale di tanti sacerdoti; don Marco Valenti, parroco di San Saturnino, proveniente da una famiglia contadina della Sabina; il salesiano don Maurizio Verlezza, che ha una vocazione adulta, maturata per una conversione dopo un’esperienza politica nell’estrema sinistra; don Antonio Petrosino, anch’egli salesiano, delegato regionale per la formazione professionale dei giovani in difficoltà; don Giuseppe Trappolini, parroco di San Giacomo, costretto in sedia a rotelle per una serie di interventi ortopedici; e don Mario Pasquale, già prete operaio, impegnato nella parrocchia di San Bernardino in particolare nella pastorale tra i rom.

(©L’Osservatore Romano 30 marzo 2013)