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Il Papa: «Amarezza per i cristiani divisi»

​Con Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, a Gerusalemme, “nel Santo Sepolcro, in quel luogo dove risuonò l’annuncio della Risurrezione, abbiamo avvertito tutta l’amarezza della divisione tra le Chiese cristiane”. Lo ha confidato Papa Francesco che ha dedicato al suo viaggio in Terra Santa la catechesi all’Udienza Generale di oggi. “Davvero – ha spiegato – questo fa tanto male al cuore: vedere che siamo divisi ancora. Eravamo in quel posto dove Gesù ci ridà la vita, e ancora noi siamo un po’ divisi”.

“Avvertivamo – ha rivelato il Papa rievocando l’incontro di domenica scorsa al Santo Sepolcro con Bartolomeo I – tutta l’amarezza e la sofferenza delle divisioni che ancora esistono tra i discepoli di Cristo: ma soprattutto, in quella celebrazione carica di reciproca fraternità, di stima e di affetto, abbiamo sentito forte la voce del Buon Pastore Risorto che vuole fare di tutte le sue pecore un solo gregge; abbiamo sentito il desiderio di sanare le ferite ancora aperte e proseguire con tenacia il cammino verso la piena comunione”. “Ed ora – ha scandito – una volta in più come hanno fatto i Papi precedenti chiedo perdono per quello che abbiamo fatto per favorire questa divisione. Il Signore ci aiuti a risanare le ferite”.

“Con Bartolomeo – ha assicurato Francesco – vogliamo pregare insieme, lavorare insieme, cercare la pace, custodire il creato e come fratelli dobbiamo andare avanti”. “Lo scopo principale di questo pellegrinaggio – ha quindi ricordato il Pontefice ai 50mila fedeli di piazza San Pietro – è stato commemorare il 50esimo anniversario dello storico incontro tra il Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora. Fu quella la prima volta in cui un Successore di Pietro visitò la Terra Santa: Paolo VI inaugurava così, durante il Concilio Vaticano II, i viaggi extra-italiani dei Papi nell’epoca contemporanea”.

Secondo Papa Francesco, “quel gesto profetico del vescovo di Roma e del Patriarca di Costantinopoli ha posto una pietra miliare nel cammino sofferto ma promettente dell’unità di tutti i cristiani, che da allora ha compiuto passi rilevanti”. “Perciò il mio incontro con Sua Santità Bartolomeo, amato fratello in Cristo, ha rappresentato – sono state ancora le parole di Bergoglio – il momento culminante della visita. Insieme abbiamo pregato presso il Sepolcro di Gesù, e con noi c’erano il Patriarca Greco-Ortodosso di Gerusalemme Theophilos III e il Patriarca Armeno Apostolico Nourhan, oltre ad Arcivescovi e Vescovi di diverse Chiese e Comunità, Autorità civili e molti fedeli”.

“Per favore – ha detto il Papa riferito all’incontro di preghiera per la pace cui ha invitato, in Vaticano, i presidenti Abu Mazen e Shimon Peres – di non lasciarci soli, voi pregate tanto, perché venga la pace, pregate perché il Signore ci dia la pace, in quella terra benedetta, conto sulle vostre preghiere, forti, pregate, pregate tanto perché venga la pace”.