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Il Papa all’Angelus lancia un nuovo appello alla pace in Egitto

REDAZIONE
ROMA – vaticaninsider
Il Vangelo, ha detto Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro, “non autorizza affatto l’uso della forza per diffondere la fede. E’ proprio il contrario: la vera forza del cristiano e’ la forza della verita’ e dell’amore, che comporta rinunciare ad ogni violenza. Fede e violenza sono incompatibili”.

“La Parola di Dio di questa domenica -ha detto il Pontefice- contiene anche una parola di Gesù che ci mette in crisi, e che va spiegata, altrimenti può generare malintesi. Gesù dice ai discepoli: «Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione» (Lc 12,51)”. E poi ha spiegato ai fedeli: “Recordatevi questo: seguire Gesù non è neutro, seguire Gesù significa coinvolgersi, la fede non è una cosa decorativa, è forza dell’anima”, perché “la fede non è una cosa decorativa ornamentale, vivere la fede non è decorare la vita con un po di religione, come se fosse una torta e la si decora con la panna”.

Ma, cosa vuol dire questo?, si è chiesto Francesco. “Seguire Gesù comporta rinunciare al male, all’egoismo e scegliere il bene, la verità, la giustizia, anche quando ciò richiede sacrificio e rinuncia ai propri interessi. E questo si divide, lo sappiamo, divide anche i legami più stretti. Ma attenzione: non è Gesù che divide! Lui pone il criterio: vivere per se stessi, o vivere per Dio e per gli altri; farsi servire, o servire; obbedire al proprio io, o obbedire a Dio. Ecco in che senso Gesù è «segno di contraddizione»”.

Alla fine della orazione dell’Angelus, il Papa ha chiesto una preghiera per le vittime del naufragio nelle Fillipine, e poi ha detto: “Continuiamo anche a pregare per la pace in Egitto, tutti insieme. Maria Regina della pace prega per noi. Tutti. Maria Regina della pace prega per noi.”

Alla fine, il saluto “con affetto”, a romani e pellegrini, le famiglie, i gruppi parrocchiali, i giovani…il gruppo folcloristico polacco proveniente da Edmonton, Canada.Un saluto speciale ai giovani di Brembilla, presso Bergamo, e la benedizione della fiaccola che portano a piedi da Roma fino al loro paese. E poi i giovani di Altamura. A tutti l’augurio di una buona domenica, e buon pranzo.