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Il Papa a San Marino

Un viaggio pastorale e un incontro tra i due mini-stati incastonati all'interno dei confini italiani. La visita del Papa a San Marino ha anche anche questo sapore e mette l'uno di fronte all'altro Vaticano e Repubblica del Titano. Il breve viaggio di Benedetto XVI è in programma per domenica, con ritorno in giornata. In realtà la visita riguarda la diocesi di San Marino-Montefeltro, che con i suoi 61.466 abitanti, 800 chilometri quadrati di superficie, 81 parrocchie, 58 sacerdoti secolari e 23 regolari – in parte corrisponde con il territorio della Repubblica di San Marino e in parte si trova in Italia. Ma il viaggio mette anche a confronto i due stati, che hanno relazioni diplomatiche dal 6 maggio 1926.

Lo scopo pastorale della visita, cioè "aiutare una Chiesa recuperare la sua tradizione e a viverla nel presente – spiega lo stesso vescovo di San Marino-Montefeltro, Mons. Luigi Negri – certamente è stato ulteriormente favorito dal fatto che una parte della diocesi è uno Stato indipendente e sovrano – la Repubblica di San Marino – che ha rapporti diretti con la Santa Sede, ha un concordato e un Nunzio. E quindi io credo che questo, che dà alla nostra diocesi una sovraesposizione di carattere internazionale, può certamente aver favorito la scelta del Santo Padre".

È la seconda volta che questi luoghi ricevono, nel corso della loro storia un papa. Il 29 agosto 1982 fu Giovanni Paolo II a visitare la piccola repubblica, che ha però un primato: è la più antica del mondo. I suoi primi statuti risalgono al 1253. Ben più antica è la storia della sua evangelizzazione, attribuita ai santi Leone e Marino, i quali alla metà del III secolo dopo Cristo sarebbero approdati a Rimini dalla Dalmazia.

IL PROGRAMMA
Oggi il governo è retto da due Capitani che cambiano ogni 6 mesi. Saranno loro, Maria Luisa Berti e Filippo Tamagnini, ad accogliere Benedetto XVI al suo arrivo all'eliporto di Torraccia, domenica mattina. Ci saranno inoltre il segretario di Stato per gli Affari Esteri, Antonella Mularoni, l'ambasciatore presso la Santa Sede, Sante Canducci, monsignor Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico nella Repubblica di San Marino, il vescovo, mons. Negri, e Marcello Beccari, Ministro direttore del cerimoniale di Stato. Da qui il Papa si sposterà allo Stadio di Serravalle, dove alle 10 celebrerà la messa.

Dopo una pausa, alle 16.30 è previsto il successivo appuntamento pubblico, al Palazzo Pubblico, cuore di San Marino. Qui, dopo una cerimonia in Piazza della Libertà con l'esecuzione degli inni Pontificio e della Repubblica del Titano, Benedetto XVI entrerà nel Palazzo Pubblico e raggiungerà la Sala del Consiglio dei XII, dove avrà un colloquio privato con i due Capitani Reggenti. Seguirà nella Sala del Consiglio Grande e Generale, l'incontro con i membri del governo, del congresso e del corpo diplomatico accreditato e lo scambio di doni. Alle 18 la cerimonia religiosa in Basilica, dove il Papa venererà le reliquie di San Marino. A questo punto Benedetto XVI si sposterà a Pennabilli, rientrando, quindi sul suolo italiano: l'elicottero atterrerà nel campo sportivo, dove a fare gli onori di casa saranno Francesco Maria Greco, ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede; Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, Vittorio Saladino, prefetto di Rimini, Stefano Vitali, presidente della Provincia, e il sindaco di Pennabilli, Lorenzo Valenti. Da qui il papa si sposterà prima nella cattedrale dedicata a Pio V, e poi in piazza Vittorio Emanuele per l'incontro con i giovani, che da diverse settimane giovani si stanno preparando tramite delle catechesi incentrare su famiglia, vocazioni, lavoro e cultura. Il rientro in Vaticano è fissato per le 21.

avvenire.it