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Il Papa a Caserta con i pentecostali. Andare alle periferie per fare unità

“Questa duplice visita nella nostra città è davvero un evento storico straordinario, in linea con quanto il Papa ha detto sulla creatività dello Spirito Santo”. Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, commenta la venuta nella cittadina campana di Francesco.

“Anche oggi, ancora una volta, siamo testimoni di un incontro, quello tra il Papa e i pastori evangelici radunati a Caserta da tante parti del mondo, che esprime il primato del dialogo. Un primato che mette da parte sospetti e rivalse che talvolta hanno portato guerra e morte anche in nome di Cristo”.

“Francesco lascia, alla gente che qui vive, l’invito a uscire, a vivere per una Chiesa che si apre all’incontro, perché è questa l’unica possibilità di restare fedeli al Vangelo”, sottolinea il professor Tanzarella. “Molti sacerdoti, anche tra i miei ex alunni, mi hanno raccontato di quanto sia stato particolarmente toccante lo scambio tra il Papa e il clero locale”, ricorda. “La visita del Papa a Caserta, e questo ritorno, ci dà sostegno e ci libera, ci dice che bisogna lasciarsi sconvolgere dal Vangelo, aprirsi senza paure e senza calcoli, soprattutto, in totale perdita e rinunciando ad ogni privilegio. E’ il Vangelo a chiederlo a ciascuno di noi, che spesso vive una vita rassegnata”.
(Antonella Palermo)