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Il diritto fondamentale alla libertà

«La libertà si esercita nei rapporti tra gli esseri umani. Ogni persona umana, creata ad immagine di Dio, ha il diritto naturale di essere riconosciuta come un essere libero. Il diritto all’esercizio della libertà è un’esigenza inseparabile dalla dignità della persona umana, particolarmente in campo morale e religioso. Tale diritto deve essere civilmente riconosciuto e tutelato nei limiti del bene comune e dell’ordine». (Catechismo 1738)
Espressione della persona e della sua dignità, la libertà è diritto fondamentale di ogni individuo umano. Disconoscerla e violarla è offendere la persona. Ovviamente si tratta della libertà esteriore di agire: il «diritto all’esercizio». Non della libertà interiore di volere, la quale non è impedibile da nessuno. Ad ognuno deve essere data la possibilità di esprimere e realizzare fuori ciò che vuole dentro. Altrimenti si ha il dominio del più forte, con forme varie di costrizione e asservimento. Quando la violazione del diritto di libertà avviene in modo esteso e massiccio prende forma di dittatura, la cui espressione più emblematica è quella statuale, dove la violazione avviene in forma istituzionale. Il che è doppiamente ingiusto. Perché lo stato viola il diritto e vien meno al ruolo di garante. Lo stato deve assicurare e tutelare giuridicamente la libertà e favorirne politicamente l’esercizio, creando spazi di libertà per tutti e vigilando sulla loro restrizione ad opera di individui e gruppi dominanti. Appartengono a queste assicurazioni e tutele le cosiddette libertà civili, come la libertà di religione, di parola, d’informazione, di associazione, di movimento. Ciò non significa che ogni libertà di volere legittima una libertà di agire. La legittimità risponde al criterio del bene morale e del bene comune. Questo vuol dire che sono vere e autentiche e meritano riconoscimento e favore quelle libertà che esprimono beni morali e reali diritti delle persone e che rispettano e promuovono il bene della comunità. Non lo sono e non meritano approvazione quelle libertà che contraddicono il bene morale o che esprimono diritti abusivi e contrastano il bene comune.

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