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IL CONFRONTO verso le politiche. Ora riforme. E più famiglia

TRE-LEADER.politiche

Nell’ultimo giorno di campagna elettorale i candidati-premier delle tre maggiori coalizioni prendono impegni chiari su famiglia, fisco, scuola e lavoro. Si guarda al dopo voto: Alfano e Bersani sicuri di vincere, Monti cerca intese più ampie. Ma tutti e tre si dicono pronti a collaborare sulle grandi riforme istituzionali

LE NOSTRE DOMANDE

1 L’emergenza- lavoro sta assumendo contorni sempre più drammatici. Gli ultimi dati dell’Istat parlano di un tasso di disoccupazione all’11,2 per cento, con quella giovanile che arriva quasi al 37 per cento. Qual è il primo provvedimento che prenderà, se sarà al governo? E quale la strategia globale da mettere in campo per contrastare la mancanza di lavoro?

Nel 2013 la pressione fiscale “ufficiale” supererà il 45% del Pil. Un livello insostenibile per le famiglie come per le imprese, alimentato da una macchina statale (e da una spesa pubblica) oggettivamente pesante e in parte “fuori controllo”. Come è stato fatto per il pareggio di bilancio, ritiene possibile inserire in Costituzione un vincolo formale a far diminuire l’imposizione fiscale almeno a un livello prefissato? E, nel caso, a quale livello?

Una delle cause principali della decrescita economica italiana risiede nella bassa natalità e nella scarsa attenzione prestata da troppo tempo alle politiche familiari. Pensa o no che sia questa una priorità vera? E intende adottare un impegno concreto per l’introduzione ai fini fiscali del Fattore famiglia o, comunque, per altre misure a essa favorevoli?

4 Come giudica le leggi che si vanno discutendo e approvando in alcuni Paesi europei e che si prefiggono l’equiparazione delle coppie di persone dello stesso sesso alle unioni matrimoniali tra uomo e donna?

La scuola – peraltro argomento trascuratissimo in questa campagna elettorale – è la prima ‘industria’ per il futuro del Paese. Il nostro sistema pubblico d’istruzione ha per legge due pilastri, quello della scuola statale e quello della non statale paritaria. Meritano di più entrambe, ma la seconda riceve oggi un dodicesimo di quanto dà e stenta in parti importanti a sopravvivere. Intende chiarire una volta per tutte che va consentita alle famiglie una libera scelta come negli altri grandi Paesi d’Europa?

Veniamo al capitolo delle pensioni: prevede ulteriori ritocchi (esodati a parte) per favorire il futuro previdenziale dei giovani di oggi, che rischiano nel futuro assegni previdenziali molto bassi (e per di più a un’età di pensione che sarà la più alta in Europa), o la riforma Fornero è da considerarsi sufficiente e definitiva?

Le cronache delle ultime settimane sono nuovamente invase da vicende che testimoniano una nuova Tangentopoli o, comunque, l’esistenza di una commistione pericolosa fra la politica e ambienti economici (e non solo) e di conflitti d’interessi a vari livelli. Urgono provvedimenti netti anche in questo campo. Quali ha in mente?

Ormai siamo alla vigilia del voto . Nel caso, dopo l’esito delle urne elettorali, di una maggioranza incerta al Senato, quale scenario prefigura alla luce delle urgenti necessità di governo del Paese?

avvenire.it