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I tagli alle paritarie

Migliaia di bambini delle scuole dell'infanzia paritarie della Federazione Italiana Scuole Materne (Fism) di diverse regioni italiane hanno partecipato sabato con i loro genitori a un sit a Milano per dire "no ai pesanti tagli alla scuola paritaria che il Governo ha attuato con la Legge di Stabilità 2011". Tra le richieste della Fism, il recupero totale dei contributi (526 milioni) previsti dalla Legge finanziaria 2011 entro settembre prossimo, "anche per evitare il rischio di chiusura di scuole dell'infanzia Fism, a partire dalle comunità più piccole".  

"Questo – ha dichiarato il Segretario nazionale della Fism Luigi Morgano – per assicurare un futuro alle scuole cattoliche e di ispirazione cristiana paritarie, consentendo loro anche di continuare quell'impegno, avvertito come dovere, di qualità alta del loro servizio educativo: servizio e qualità messi a dura prova dalla condizione di persistente precarietà dei finanziamenti erogati dallo Stato italiano, come pure da parte di Regioni e Comuni, soprattutto quest'anno, a seguito della definizione del vigente, cosiddetto "patto di stabilità" che, a sua volta, comporta minori interventi economici a sostegno".

Una delegazione di genitori, lavoratori e gestori della scuole paritarie dell'infanzia, insieme ai rappresentanti della Fism, è stata ricevuta al Pirellone, dove è stata consegnata loro una lettera in cui il presidente della Lombardia Roberto Formigoni chiede che lo Stato reintegri le risorse 'tagliatè a questi istituti. "Voi sapete – scrive Formigoni – quanto mi sia caro il tema dell'educazione e quanto abbia fatto per la parità scolastica, che necessita di essere portata a termine attraverso anche una parità economica, per realizzare un autentico pluralismo educativo, favorire la libertà di scelta da parte dellefamiglie e migliorare l'intero sistema educativo nazionale".

"Coerentemente con la mozione approvata dal Consiglio regionale – prosegue Formigoni – la Giunta regionale nell'ambito dell'assestamento di bilancio, proporrà al Consiglio regionale il reintegro delle risorse per il contributo alle scuole dell'infanzia autonome. Anticiperemo alle scuole la possibilità di presentare le domande di contributo regionale per poter erogare i finanziamenti il prima possibile".

L'assessore Rossoni avrà inoltre il compito di attivare un confronto tra la rappresentanza delle scuole dell'infanzia autonome e quelle dei Comuni, per individuare comportamenti uniformi del Comuni lombardi per quanto riguarda il finanziamento delle scuole e le modalità per favorire l'integrazione dei bambini disabili. "La forte riduzione dei bilanci di Regione ed enti locali – spiega ancora Formigoni – rende non facile continuare a far fronte ad un reale sostegno alle vostre scuole, ma proprio in questi momenti siamo tutti chiamati a fare delle scelte e ritengo che le scuole dell'infanzia debbano essere una priorità". "Infine – conclude Formigoni – farò quanto nelle mie possibilità istituzionali e personali perché lo Stato reintegri integralmente i 539 milioni di euro da destinare alle scuole paritarie".

avvenire.it