I messaggi dei patriarchi Bartolomeo e Cirillo per la Pasqua ortodossa. La speranza cristiana ha il respiro della risurrezione

L’Osservatore Romano 

«Per noi ortodossi la Pasqua non è semplicemente il ricordo della risurrezione del Signore, ma anche il vissuto della nostra personale rinascita in Cristo risorto, assaggio e certezza del compimento escatologico della divina economia. Il fedele sa che la pienezza esistenziale è dono della grazia di Dio. In Cristo, la nostra vita si trasforma, viene mutata, nel cammino verso la divinizzazione». Una settimana dopo i cattolici, anche gli ortodossi che seguono il calendario giuliano celebrano domani, domenica 28 aprile, la Pasqua di risurrezione. Nel suo messaggio, il patriarca ecumenico, Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, nel suo messaggio sottolinea come la Pasqua non sia solo la festa più importante dell’anno: «Risurrezione è tutta la fede, l’intera vita ecclesiastica, la completa civiltà dell’ortodossia, la fonte inesauribile dalla quale attinge e si nutre l’impulso escatologico del vissuto ortodosso e della testimonianza».

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