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Guastalla: il vescovo Massimo Camisasca ai funerali di monsignor Luigi Brioni. «Grande lezione di fede nell’ora della sofferenza»

GUASTALLA. Solenne addio, ieri pomeriggio, nella chiesa dei Servi di Guastalla a monsignor Luigi Brioni, spentosi all’età di 77 anni, dopo una lunga e dolorosa malattia. Alle esequie era presente il vescovo della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, monsignor Massimo Camisasca, che ha celebrato la messa insieme a numerosi sacerdoti.

Tre i paesi in lutto: Luzzara, Novellara e Guastalla. Il vescovo mons. Camisasca ha letto il testamento spirituale che monsignor Brioni aveva scritto qualche tempo fa, nel quale, in un passaggio, si rivolge ai giovani dell’epoca di Luzzara ringraziandoli per il bene che gli hanno voluto dicendo loro “Vi ricorderò ad uno ad uno in Paradiso”. Nel testamento spirituale, monsignor Broni ha raccontato tutto il suo percorso sacerdotale e ha chiesto perdono per le sue “inadempienze”, per il suo “carattere focoso e irascibile” ma sempre con l’assicurazione di un bene incondizionato verso il suo prossimo. E dopo la lettura del Vangelo, il vicario generale, don Alberto Nicelli, nella sua omelia, ha parlato del doloroso calvario di don Luigi esaltandone l’esempio oltre a ricordare la sua opera pastorale al servizio della comunità sia di Luzzara, di Novellara e poi di Guastalla: «Don Luigi era ben consapevole di quanto costasse conquistare il regno di Dio. Lo ha compreso molto bene soprattutto vivendo l’esperienza della inabilità, della malattia e della sofferenza negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi mesi. E quanto abbia sofferto don Luigi nel vedersi privato del suo Santuario lo abbiamo visto tutti – ha detto don Nicelli – ma ciò non gli ha impedito di mettersi a disposizione per ascoltare e consigliare le persone e per amministrare il sacramento della confessione in particolare a tutti coloro che lo avevano scelto come guida spirituale. E qui mi permetto di rendere nota quella confidenza che don Luigi ogni tanto mi faceva riferendosi al momento in cui il vescovo Adriano gli chiese di rinunciare al suo incarico di arciprete del Duomo.

Diceva: «Ero molto arrabbiato con il vescovo quando ti ha mandato qui. Ora lo devo ringraziare. Adesso posso finalmente fare solo il prete, dedicarmi alla preghiera, ad ascoltare le persone a confessare e a svolgere il ministero della consolazione». Dopo la messa, il carro funebre con la salma di monsignor Brioni ha proseguito per il cimitero di Novellara dove è stato sepolto. (m.p.)

gazzettadireggio