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“Fratelli è possibile?”: seconda edizione del Festival francescano

A Reggio Emilia dall’1 al 3 ottobre prossimi

ROMA, giovedì, 22 luglio 2010 (ZENIT.org).- In un momento storico in cui la riflessione sul tema delle relazioni si fa sempre più pregnante, il Festival Francescano, che lo scorso anno ha registrato più di 25.000 presenze, pone una nuova domanda: “Fratelli è possibile?”.

La questione sarà sviscerata nelle piazze di Reggio Emilia nei giorni 1, 2 e 3 ottobre prossimi, durante i quali i francescani saranno a disposizione per il dialogo e molti protagonisti della scena culturale italiana, tra cui il filosofo Massimo Cacciari, lo scrittore Vincenzo Cerami, lo psicologo Alessandro Meluzzi, il giornalista Antonio Sciortino terranno lezioni magistrali. Confermati alcuni tra i relatori più apprezzati nella passata edizione: l’economista Stefano Zamagni, la medievista Chiara Frugoni, il direttore dell’Istituto di Gestalt Giovanni Salonia.

Ricco anche il programma degli spettacoli, che prevede il concerto della cantante israeliana Noa; la proiezione con orchestra, come accadeva agli albori della storia del cinema, del primo film su San Francesco “Frate sole” del 1918; il Magnificat di Bach nella Produzione di Soli Deo Gloria 2010 in collaborazione con la Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma; la commedia religiosa “Un uomo di  nome Francesco” con la Filarmonica Clown e, per i più piccoli, l’esibizione del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano.

Tra le novità del Festival 2010, l’allargamento dell’organizzazione a tutto il Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna (ordini maschili, femminili e laici) e la presidenza di padre Alessandro Caspoli, frate minore e direttore dell’Antoniano di Bologna.

"Perché la figura di Francesco è ancora attuale? – si chiede padre Alessandro – Perché ci pone delle domande sulla radicalità che il Vangelo ha espresso, radicalità che si è incarnata in questo uomo vissuto ottocento anni fa”.

“Incontrarsi, quindi, per parlare di relazione tra gli esseri umani e con il creato è un modo per mantenere vivo ciò che Francesco, attraverso la sua esperienza, è riuscito a trasmettere – continua –. Noi francescani, se non continuassimo a parlarne e a gridare il suo messaggio ad alta voce, tradiremmo la nostra vocazione".

La manifestazione ha ottenuto anche quest’anno la collaborazione del Comune di Reggio Emilia e il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio Emilia e della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, in più è stato avviato un media partenariato con la stampa diocesana regionale.

Durante il Festival Francescano ci saranno anche appuntamenti pensati per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e dell’Università (4.000 gli studenti coinvolti nella passata edizione) e momenti di preghiera comunitaria, celebrazioni liturgiche, assistenza spirituale, mostre d’arte, visite guidate nei luoghi francescani, la biblioteca vivente, stand espositivi della presenza francescana in regione, bancarelle di libri, ed enogastronomia.