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Fischi per fiaschi: tra follie e vuoti

Fischi per fiaschi: in pagina a valanga. Papa Francesco risponde fraternamente e cordialmente a Eugenio Scalfari? Bella cosa per ambedue, ma p.es. l’11/9 il Tg de “La7” delle 20 dà così il senso della risposta: «Si può essere un buon cristiano anche senza essere credente. Così Papa Francesco». Una follia. Francesco ha scritto che si può essere salvi – «salvezza eterna» – anche senza essere esplicitamente credenti, dottrina biblica ed evangelica. Basterà Mt. 25: la salvezza è anche di chi, pur senza “conoscerlo” esplicitamente, ha riconosciuto Dio nel prossimo da amare e soccorrere. Anche dottrina della Chiesa esplicitata almeno dalla “Mystici Corporis” di
Pio XII e poi dal Concilio. E Benedetto nel suo colloquio con Peter Seewald “Luce del mondo” (Ed. LEV, p. 21) è chiarissimo: c’è chi sembra dentro – nella Chiesa e nella fede – ma è fuori, e chi sembra fuori, ma è dentro! Ecco perché è follia opporre Joseph Ratzinger a Jorge Bergoglio, con o senza cariche pontificie. Fischi per fiaschi anche l’accusa a Francesco di “Edulcorare Ratisbona” (“Il Foglio, stesso 11/9, p. 1) con l’equivoco di fondo tutto politicante nel sostenere che «a Ratisbona… il 12 settembre 2006 fu la risposta teologica di Ratzinger agli attacchi dell’11 settembre (2001)»! E lo è anche pensare che solo oggi Francesco riabiliti «la teologia della liberazione» perché il suo “Prefetto della Fede” elogia Gustavo Gutierrez. Ma il Prefetto Gerhard Ludwig Müller, amico di Gutierrez, fu chiamato a questo posto da Ratzinger nel 2011, quando aveva già scritto con Gutierrez il libro oggi tradotto dalla Queriniana con questa sostanziale riabilitazione a certe condizioni già note… E allora? Niente! Attenti ai fiaschi, per di più vuoti…

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