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FILM Cinema: FEdS, online gratuitamente il documentario “Il fattore umano. Lo spirito del lavoro”

Ha debuttato alla Festa del Cinema di Roma 2018, ha girato per mesi l’Italia dei festival, dei cineforum, dei circoli promossi dalle associazioni del Terzo Settore. Durante il lockdown è stato proposto su Tv2000. Ora “Il fattore umano. Lo spirito del lavoro”, il documentario del regista milanese Giacomo Gatti sulle imprese di eccellenza italiane, è disponibile gratuitamente online. Nel film, prodotto da Inaz-Osservatorio Imprese Lavoro in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo, si racconta “un’Italia che quasi mai arriva sul palcoscenico mediatico: un’Italia dove il lavoro non è solo profitto (o peggio, sfruttamento), ma motore di sviluppo, cultura, creatività”. “Un’Italia fatta di imprese che credono nel futuro, operano con passione, sono attente alle persone e condividono un senso di responsabilità verso la società”. Al film è inoltre dedicato l’ultimo volume della Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz, che racconta la genesi della produzione, l’esperienza dei protagonisti e, attraverso le recensioni e i commenti del pubblico, l’eco che ha suscitato. Protagoniste una quindicina di imprese italiane di ogni settore, dalla meccanica al tessile, dall’agroalimentare all’editoria, dall’hi-tech per la sanità al mondo delle start-up; tutte realtà che valorizzano il legame fra generazioni, il sostegno ai giovani, il rispetto per l’ambiente, la promozione della cultura. Focus anche sull’esperienza di don Antonio Loffredo, che nel Rione Sanità di Napoli ha dato una risposta ai giovani disoccupati gestendo la riapertura delle Catacombe e attirando centomila visitatori. “Il fattore umano si sostanzia una concezione di impresa dove al centro c’è l’uomo considerato integralmente, nella totalità del suo essere, non solo come forza lavoro da impiegare e rispettare – spiega mons. Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo –. Questo accade quando il luogo di lavoro diviene autenticamente ‘impresa’, cioè ciascuno si sente autenticamente coinvolto in un progetto cui tutti si sentono di poter dare il proprio contributo originale”.

SIR