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Fiat: in Italia non chiuderà alcuno stabilimento

L’azienda non smobiliterà la produzione nel nostro Paese: previsti interventi nei prossimi 36 mesi. Entro il 2016 saranno lanciati 17 nuovi modelli.
Fiat non chiuderà nessuno stabilimento in Italia. Lo ha ribadito l’azienda in alcune slides illustrate agli analisti in una conference call.

La scelta di non chiudere stabilimenti in Italia – spiega il Lingotto – è stata fatta rispetto a una seconda opzione che era quella di rimanere focalizzati su un mercato di massa non premium e di razionalizzare la capacità produttiva chiudendo uno o più impianti. L’intenzione della Fiat è di “far eleva su grandi marchi storici premium come Alfa Romeo e Maserati, riallineare il portafoglio prodotti e di posizionare l’attività per il futuro”.

Per gli impianti italiani saranno sviluppati interventi entro i prossimi 24-36 mesi. Fiat produrrà 17 nuovi modelli in Italia entro il 2016: tre nel 2013, 6 nel 2014, 5 nel 2015 e tre nel 2016. I modelli previsti nel 2013 sono l’Alfa 4C che verrà prodotta a Modena e le due vetture Maserati a Grugliasco. Marchionne ha poi precisato in una email ai dipendenti che “la produzione di Jeep non sarà trasferita dagli Stati Uniti alla Cina”.

La crisi non molla la presa sull’azienda, che rivedrà al ribasso i target del 2013 e del 2014. Per il 2013 la nuova stima del gruppo Fiat è di ricavi tra 4,3 e 4,5 miliardi (finora il target era di 5,5 miliardi) e di un utile della gestione ordinaria tra 4 e 4,5 miliardi (era di 6,1). Per il 2014 sono previsti ricavi tra 94 e 98 miliardi erano 104 miliardi) e un utile della gestione ordinaria tra 4,7 e 5,2 miliardi (era 7,5 miliardi).

avvenire.it