FESTA DELL’ASSUNTA IN CATTEDRALE: riflessioni di Mons. Caprioli

MARIA CONTEMPORANEA A TUTTI

Il racconto evangelico della visitazione di Maria alla cugina Elisabetta – proclamato il giorno di Ferragosto, festa di Maria Assunta, nella solenne concelebrazione presieduta in Cattedrale dal vescovo emerito Adriano – contiene tre importanti spunti di riflessione. Innanzitutto, mons. Caprioli ha fatto nell’omelia un parallelo tra il “sì” pronunciato dalla Vergine all’annuncio dell’angelo e il “sì” del parroco che accoglie la destinazione stabilita dal suo vescovo in una parrocchia, comunità di persone e di famiglie. Altra caratteristica del comportamento della Madonna è stata la “fretta” con cui da Nazareth si è diretta a Aim Karim dalla cugina per arrivare  in tempo ad assisterla: padre Turoldo definì Maria, proprio per questo, “la frettolosa”. Infine il lungo tempo che la Vergine ha riservato ad Elisabetta fermandosi tre mesi nella sua casa. Mons. Caprioli al riguardo ha ricordato come durante la visita pastorale alle parrocchie della montagna abbia visto tante donne, provenienti da vari Paesi, assistere – nelle loro case piene di ricordi – persone anziane soprattutto donne – anch’esse emigrate in giovinezza a Milano e a Genova per trovare lavoro. Altro tema affrontato dal vescovo Adriano è stato quello degli educatori dei giovani, negli oratori: impegno di una Chiesa, popolo di Dio in cammino. E ha concluso l’omelia richiamando un testo del vescovo Tonino Bello che definisce Maria  “contemporanea a tutti”.

Mercoledì 14 agosto in Santa Teresa mons. Caprioli aveva ricordato nella concelebrazione eucaristica vespertina il dodicesimo della scomparsa di Giovanna Gabbi, insegnante, dirigente di Azione Cattolica, prima consacrata nell’Ordo Virginum, sottolineandone la profonda fede, l’intensa spiritualità, la lettura e la meditazione orante della parola di Dio, la preghiera silenziosa davanti al tabernacolo.

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