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Fatti belli di ieri e di oggi: doppio «Evviva»

“Il Fatto (bello) del lunedì”: domenica il direttore Antonio Padellaro annuncia così che “Il Fatto Quotidiano” sarà in edicola anche di lunedì. Auguri! Stesso giorno, stesso giornale, un altro “fatto bello”: salvo mio errore, nessun attacco, nessuna accusa, nessuno sbeffeggiamento su religione, Chiesa, Papa e cattolici. Evviva! Altro fatto “bello”, sempre domenica: “La Stampa” (p. 45) riproduce la sua “prima” di 50 anni fa (14/10/1962) ove ha grande spazio un titolo forte: «Il Concilio non accetta i nomi indicati dalla Curia romana per le commissioni». Vittorio Gorresio, grande maestro di professionalità, racconta che i vescovi in assemblea avevano respinto gli elenchi già preparati e deciso di scegliere loro stessi i componenti delle commissioni di lavoro. Nella vicenda con i miei compagni studenti di teologia fummo incaricati dello spoglio delle schede dei nomi votati dai vescovi: una serie interminabile per le varie commissioni, nomi più o meno illustri, di tutte le chiese, di tutti i continenti. Per noi fu come toccare con mano per la prima volta l’universalità della Chiesa. E anche il nome di Vittorio Gorresio mi evoca una conoscenza personale: 14 anni dopo lo incontrai in una tavola rotonda giornalistica per discutere del film “Todo Modo” di Elio Petri, tratto da un romanzo di Sciascia, che preannunciava in modo sorprendente e allora insospettabile per tutti, certi eventi terribili del futuro, tra cui certi tratti della vicenda Moro. Ci fu, tra me e lui, pur nelle diversissime posizioni, una simpatia istintiva, che poi egli stesso ebbe a ricordare in un suo libro, “Risorgimento scomunicato”… Due “fatti belli”…Ancora “evviva”!

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