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“Fai della tua vita qualcosa che vale” 60^ Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra Domenica 27 Gennaio

Purtroppo la sfida che Raoul Follereau (1903-1977) aveva lanciato al mondo nel secolo scorso è più che mai attuale. Come cristiani desideriamo continuare ad impegnarci a costruire una “civiltà dell’amore” basata sulla giustizia e sulla pace, affinché ogni uomo possa vivere in pienezza la sua dignità.

Ancora oggi, infatti, questa malattia colpisce circa 700 persone al giorno di cui un quarto hanno già disabilità irreversibili. Si stima, inoltre, che oltre a questi casi altri 700 ogni giorno non siano individuati e rimangano senza cure; oltre a questi dati sono da sommare i circa 30.000 i bambini che ogni anno la contraggono. Perciò, in totale, circa 14 milioni sono le persone coinvolte dalla malattia che oggi è completamente curabile (con una spesa minima) anche se i pregiudizi per il reinserimento di coloro che guariscono sono molto forti; inoltre la lebbra rimane diffusa tra i poveri dei Paesi meno avanzati che sono anche coloro che con maggiore difficoltà hanno accesso alle cure.

Dalla lebbra, infatti, si guarisce completamente con i farmaci, ma i danni ai nervi, senza una terapia riabilitativa, continuano a produrre disabilità e deformità anche dopo la guarigione: è proprio per questo che le persone guarite sono spesso vittime di gravi stereotipi e continuano a venir isolate. Perciò ogni impegno contro la lebbra non deve essere limitato alla dimensione medica ma deve coinvolgere anche gli aspetti sociali al fine di:

–           eliminare le cause profonde della malattia: povertà e sottosviluppo;

–           individuare e curare precocemente le persone colpite dalla malattia;

–           informare ed educare la popolazione per cancellare lo “stigma” sociale.

Con le risorse raccolte in questa Giornata di sensibilizzazione, il Centro Missionario Diocesano di Reggio finanzia i progetti diocesani in Madagascar, (in particolare il Foyer di Ambositra) l’ospedale S. Pio X in Brasile (Stato di Goias) e l’AIFO (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau). In particolare, quest’ultima associazione (nata nel 1961) è impegnata a livello nazionale e mondiale per sconfiggere tutte le “lebbre” del pianeta, ispirandosi alla figura “carismatica” del Follereau stesso. Celebri, a tal proposito, i suoi appelli (negli anni ’50) ai capi delle grandi “superpotenze” con cui chiedeva l’equivalente del costo di due bombardieri per curare tutti i malati di lebbra del mondo.

“Amare vuol dire condividere la stessa speranza”: ripeteva il Follereau. Con lui vogliamo non solo crederlo ma impegnarci a viverlo…

L’associazione è impegnata in 24 Paesi del mondo in progetti sanitari per la lotta alla lebbra e per la prevenzione, cura e riabilitazione di persone con disabilità e per l’infanzia bisognosa. Ad oggi tra alcuni risultati ottenuti (in 52 anni di attività) possiamo citare oltre un milione di persone guarite; migliaia di esse con disabilità che guardano finalmente con fiducia al futuro, centinaia di bambini a cui è stata “restituita” l’infanzia e oltre qualche centinaio di volontari per un mondo di giustizia e di pace. Tutto questo a favore di un’umanità ferita ma che può e deve risollevarsi con l’aiuto di tutti perché tutti siamo Figli di un unico Padre…

                                                                                              Centro Missionario Diocesano