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Equivoci storici piccoli (di cronaca) e grandi (di valori perenni)

Ieri (“Venerdì”, p. 88) elogio di Ettore Socci, scrittore: «Aveva combattuto con Garibaldi a Porta Pia». Ma Garibaldi a Porta Pia non c’era! Dava fastidio anche all’Italia riunita dai Savoia: esiliato dal 1867, evase nel 1869, ma fu ripreso e riportato a Caprera, dove poi morì. Sempre ieri piccola sorpresa personale sul “Foglio” (p. 2): per Angiolo Bandinelli «il solido buonsenso del Tribunale romano dei minori che ha aperto la via alla fecondazione eterologa» anche senza distinguere coppie etero o omo, «travolgendo indignazioni, moralismi…resistenze e lobby» ha dimostrato «autorevolezza crescente», mentre «la chiesa cattolica», come autorevolezza, sarebbe in evidente crisi da «inadeguatezza». Domanda: inadeguatezza a cosa? Una Chiesa che fosse adeguata alle sentenze dei Tribunali piuttosto che al Vangelo e alla realtà storica del cammino della fede ebraico-cristiana, e in particolare cattolica, sarebbe davvero, oggi, più «autorevole»? Il dubbio è lecito, da sempre. Caro Bandinelli, cedere a Porta Pia era forse possibile e «autorevole» anche prima del 1870, e Paolo VI lo fece capire nel 1970, ma cedere dinanzi ai tribunali pare tutt’altro che evangelico (cfr. Mt. 10. 17 e paralleli univoci).

a cura di Gianni Gennari – avvenire.it

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