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Entro prossima settimana tutti i prof in cattedra

(ANSA) – ROMA, 26 SET – Più che le mascherine – che sono arrivate – e i banchi monoposto – che stanno arrivando – il problema in questi giorni di avvio dell’anno scolastico per molti istituti è la mancanza di docenti. Il ministero dell’Istruzione rassicura: verrà completata entro la prossima settimana la nomina dei supplenti annuali da parte degli Uffici scolastici territoriali. Poi bisognerà nominare il cosiddetto ‘organico Covid’, che è personale in più – docente, tecnico e ausiliario – a tempo determinato, per garantire il distanziamento e le compresenze, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, e che verrà nominato dai dirigenti scolastici. Ma i sindacati contestano questa ricostruzione: per la Cisl scuola è stato nominato finora meno del 50% del personale precario e si è in ritardo rispetto agli anni scorsi. Concorda Pino Turi della Uil scuola: “E’ stato nominato il 30-40% fino a pochi giorni fa, secondo i nostri calcoli non si va oltre il 50%”.

Mentre alcuni territori non registrano particolari problemi, in altri invece la situazione è preoccupante: oltre alle cattedre vuote ci sarebbero molte irregolarità nell’assegnazione dei punteggi delle ultime Graduatorie provinciali per le supplenze e questo fa temere anche una valanga di ricorsi con il passare dei mesi. Una delle situazioni più gravi vengono segnalate in Lombardia e in particolare in provincia di Milano dove, come racconta il Coordinamento nazionale precari scuola, “sono state pubblicate con ampio ritardo, il 7 settembre, graduatorie piene di errori. Molti docenti con pluriennale servizio si sono visti scavalcare in graduatoria da assegnisti universitari senza alcun giorno di servizio o da colleghi inseriti in prima fascia senza abilitazione”.

Il ministero dell’Istruzione intanto procede spedito nell’organizzazione del concorso straordinario per la scuola secondaria che potrebbe tenersi già a metà ottobre. E’ prevista un’unica prova che si svolgerà nella regione indicata nella domanda o, se le condizioni epidemiologiche dovessero richiederlo, nella regione indicata appositamente per lo svolgimento della prova. Le domande presentate sono oltre 60 mila, i posti disponibili 32 mila in tre anni. E nel 2021, secondo alcuni calcoli, sono attesi 50 mila pensionamenti nella scuola. C’è preoccupazione da parte dei sindacati per l’organizzazione delle prove del concorso che dovrebbero svolgersi nelle scuole: non ci saranno rischi? Verrà predisposta una adeguata sanificazione degli ambienti? Lunedì ministero e sindacati ne parleranno nel corso di un incontro che è stato già fissato.

Intanto quest’anno sarebbero circa 132 mila i posti per supplenze annuali da coprire ai quali vanno aggiunti 70 mila posti come organico Covid. Tragica la situazione per gli studenti disabili che aspettano di prof di sostegno: sono 21.000 i posti vacanti, ma è stata possibile l’assunzione di sole 1.657 unità, il tutto per mancanza di candidati, denuncia la Cisl Scuola. “Sono 259.757 i disabili che frequentano le nostre scuole e per loro ci sono quasi 200.000 insegnanti,il 52% sono precari – dice Maddalena Gissi, leader della Cisl Scuola – in questi giorni , tra ritardi e Graduatorie provinciali sbagliate, i più fragili soffrono ancora di più. In un anno Covid , l’ideologia ha vinto sul buon senso”. “C’è qualche istituto che fa i doppi turni, ma è stato fatto un grande lavoro, le criticità ci sono, ma le risolveremo”, ha assicurato dal canto suo da Agrigento la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.