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Egitto: si potrà costruire una chiesa senza il difficile iter burocratico

Un nuovo tempio per una nuova città

IL CAIRO, martedì, 27 luglio 2010 (ZENIT.org).- I cattolici in Egitto hanno un’opportunità unica per costruire una chiesa in un Paese in cui i permessi appositi richiedono circa 30 anni e la firma del Presidente.

La nuova chiesa si potrà costruire in modo particolarmente rapido perché sarà la prima struttura di questo tipo ad essere costruita in un nuovo insediamento vicino a Città 6 Ottobre, una metropoli in rapida crescita situata a sud della capitale, Il Cairo.

Il Vescovo di Guizeh, monsignor Antonios Aziz Mina, ha spiegato all’associazione cattolica Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) che le autorità egiziane fanno eccezioni per le strutture ecclesiastiche proposte per nuove aree urbane.

Il Governo ha assegnato un terreno di 300 metri quadri per la costruzione della chiesa e di una scuola.

Monsignor Mina ha sottolineato la vitalità della comunità cattolica dell’area intorno a Città 6 Ottobre, soprattutto dei giovani.

“La nostra gente è molto forte nella sua fede e dice che vuole una chiesa”, ha spiegato. “Sarà molto facile costruire questa chiesa, e questo perché il Governo segue la linea per cui in ogni area urbana deve esserci una chiesa”.

Aiuto alla Chiesa che Soffre, tra le altre organizzazioni, aiuterà a rendere realtà questo progetto, il cui costo è stimato in 250.000 sterline.

Il Vescovo Mina ha chiesto aiuto all’entità ecclesiale per portare avanti il progetto di aprire due centri pastorali, uno per una parrocchia nella città di Guizeh e un altro per una località vicina.

La Diocesi offre servizi caritativi in asili, piccole scuole, centri sociali e pastorali e dispensari medici.

Il Vescovo ha ringraziato per la collaborazione di ACS con la sua Diocesi, che include il patrocinio di campi estivi annuali per i giovani, che vi ricevono un’educazione cristiana.

Creata nel 2003, la Diocesi di Guizeh ha meno di 6.000 cattolici e cinque seminaristi maggiori.

Appartiene alla Chiesa cattolica copta, formata da 250.000 persone in un Paese a maggioranza musulmana in cui la Chiesa cristiana maggioritaria – quella ortodossa copta – ha tra gli 8 e i 10 milioni di fedeli.