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«Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra»

Celebrare la Giornata per la salvaguardia del creato significa, in primo luogo, rendere grazie al Creatore, al Dio Trino che dona ai suoi figli di vivere su una terra feconda e meravigliosa.
La nostra celebrazione non può, però, dimenticare le ferite di cui soffre la nostra terra, che possono essere guarite solo da coscienze animate dalla giustizia e da mani solidali. Guarire è voce del verbo amare, e chi desidera guarire sente che quel gesto ha in sé una valenza che lo vorrebbe perenne, come perenne e fedele è l’Amore che sgorga dal cuore di Dio e si manifesta nella bellezza nel creato, a noi affidato come dono e responsabilità. Con esso, proprio perché gratuitamente donato, è necessario anche riconciliarsi quando ci accorgiamo di averlo violato.
La riconciliazione parte da un cuore che riconosce innanzi tutto le proprie ferite e vuole sanarle, con la grazia del Signore, nella conversione e nel gesto gratuito della confessione sacramentale. Quindi si fa anche riconciliazione con il creato, perché il mondo in cui viviamo porta segni strazianti di peccato e di male causati anche dalle nostre mani, chiamate ora a ricostituire mediante gesti efficaci un’alleanza troppe volte infranta. …
Si svolgerà anche quest’anno presso la chiesa parrocchiale di Gazzata, la veglia diocesana di preghiera in occasione della 7ª Giornata per la salvaguardia del creato che ha come titolo:  “Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra”.
Forse mai come quest’anno abbiamo sperimentato così da vicino la fragilità di questo grande dono che il Signore ci ha consegnato perché ne fossimo i custodi e potessimo godere dei frutti che esso genera. Una fragilità che molte volte i nostri comportamenti e i nostri stili di vita contribuiscono a trasformare in dolore e sofferenza così come hanno ricordato i Vescovi Italiani nel loro messaggio.
Proprio perché ancora ben visibili ai nostri occhi i segni di questa sofferenza, vogliamo ritrovarci in preghiera e ringraziare il Signore per i doni del Creato affinché riscopriamo i legami forti che ognuno di noi ha con il territorio e perché il nostro modo di vivere quotidiano, diventi sempre più rispettoso del creato perché, non rispettarlo, significa allontanarsi sempre più da Dio.
L’appuntamento per la Veglia di preghiera che sarà presieduta la don Gabriele Carlotti – direttore del Centro Missionario Diocesano –
è fissato per sabato 1°  settembre presso la parrocchia di Gazzata.
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