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È morto Don Avio Spattini – 90 anni. Funerale a Sassuolo, chiesa di Rometta sabato 6 ottobre alle ore 10

Funerale a Sassuolo, chiesa di Rometta sabato 6 ottobre alle ore 10
Mercoledì sera 3 ottobre nella canonica di Rometta di Sassuolo alle 20.30 ha concluso improvvisamente il suo pellegrinaggio terreno Don Avio Spattini, all’età di 90 anni compiuti il 29 agosto scorso.
Nato a Lesignana comune di Modena, primo di sei fratelli, dopo pochi anni i genitori, contadini, si trasferirono a Villa Bagno di Rubiera, dove il piccolo frequentò brillantemente le elementari in una classe di 54 alunni. Dopo i tre anni delle scuole medie ha fatto il ginnasio nel seminario di Marola e gli studi successivi nel seminario di Albinea.
Ordinato sacerdote nel 1946, venne inviato come “curato” a Pieve Modolena, dove ha svolto il suo servizio tra i giovani, anche condividendo con loro le partite di pallone e le pedalate in bicicletta. Dal 1952 al 1961 fu parroco a CARÙ di Villaminozzo. Vi arrivò sulla jeep di un paesano, lungo la mulattiera  appena praticabile, unica via di comunicazione con il resto del mondo. Quelli del posto dicono che risollevò l’intero paese, sia materialmente che moralmente. Faceva il fieno con loro, li aiutava nella costruzione delle case, provvedeva con le sue mani agli impianti elettrici. E costruì la nuova chiesa parrocchiale.
Nel 1961 ecco la svolta. Nel suo diario si legge: “scendo a Sassuolo”. E vi scendeva per restare: aveva in tasca la lettera del Vescovo Socche che lo incaricava di dar vita ad una nuova parrocchia, nella zona sud/est di Sassuolo, dove si prevedeva un ampio sviluppo residenziale che, ben presto, avrebbe richiesto la presenza di una chiesa con annesse opere parrocchiali.
Occorreva dunque fare la parrocchia di Rometta! Il primitivo nucleo della comunità iniziò a ritrovarsi in un garage, poi su un appezzamento di terreno donato alla parrocchia fu costruita una chiesetta per intervento del dottor Pietro Marazzi, inaugurata nel 1965.
 Tra il 1974 e il 1976 videro la luce le opere parrocchiali e la canonica. E ben presto Don Avio intuì che occorreva una chiesa più grande, adeguata alle necessità della parrocchia che cresceva. Nel 1995, si potè celebrare la Messa nella grande chiesa nuova la cui costruzione era iniziata nel 1992.
E dopo altri nove anni di lavoro, nel 2001 arrivò la svolta. Don Avio era parroco di San Pietro in Rometta da 40 anni. “Scriveva nel diario: ” Il Vescovo mi ha comunicato che il mio successore sarà Don Carlo Lamecchi. Fiat voluntas Dei. Ho 80 anni. Spero di poter dire di aver compiuto il mio dovere”.
Diventato parroco emerito, il vigore fisico e la sua grande energia spirituale gli consentirono di svolgere un prezioso apostolato non solo nella parrocchia di Rometta, ma anche in altre parrocchie, in aiuto a confratelli per Messe e confessioni.
Solo negli ultimi mesi, dovette arrendersi alla salute malferma che lo ha costretto a ridurre sempre più la sua attività in parrocchia, dove comunque è rimasto fino all’ultimo giorno di vita. Pochi giorni fa una caduta gli ha provocato la contusione a una spalla. E mercoledì sera 3 ottobre ha chiuso gli occhi su questo mondo.
Il funerale è stato fissato per sabato 6 ottobre alle ore 10 a Sassuolo nella chiesa di Rometta, che egli stesso ha contribuito a costruire con le proprie mani.
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