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Domenica 24 marzo dalle 16 in piazza Duomo e in Cattedrale. Nella domenca delle Palme, si svolge la Giornata diocesana dei giovani

Nella domenca delle Palme, si svolge la Giornata diocesana dei giovani: “Di vita, d’amore e di morte la promessa si compie”

Mons. Oscar Romero, Vescovo di San Salvador, martire per aver denunciato violenze e soprusi del regime dittatoriale di San Salvador
Mons. Oscar Romero, Vescovo di San Salvador, martire per aver denunciato violenze e soprusi del regime dittatoriale di San Salvador

Missione e martirio. Sono le parole chiave intorno alle quali ruota la Giornata diocesana dei giovani in programma domenica 24 marzo, a partire dalle 16, in piazza Duomo a Reggio.

Il tradizionale incontro dei giovani nella domenica delle Palme coincide quest’anno con la Giornata di preghiera per i missionari martiri. Per questo il servizio per la Pastorale giovanile ha scelto di proporre ai giovani un pomeriggio sul tema: Di vita, d’amore e di morte. La promessa si compie.

Ad accogliere i ragazzi saranno cinque narratori che raduneranno i giovani a piccoli gruppi e proporranno loro le storie di altrettanti missionari martiri (a partire dalle 16.30), uno per ogni continente: mons. Oscar Romero (America), don Pino Puglisi (Europa), Shahbaz Bhatti (Asia), Frére Christian de Chergé (Africa) e San Peter Chanel (Oceania). Dalle violenze della dittatura a El Salvador degli anni ‘70, alla difesa delle minoranze religiose in Pakistan nel 2011, i giovani verranno provocati sul senso del martirio e sul dono della vita per il Vangelo testimoniato in tutto il mondo.

L’ingresso in Cattedrale, alle 17.45, segna l’inizio della seconda parte del pomeriggio insieme: dal racconto delle vite dei testimoni alla preghiera. Radunati  dietro alla Croce (quella delle GMG) il culmine della vita spesa per il Vangelo. In Duomo la veglia di preghiera per i missionari martiri sarà guidata da mons. Massimo Camisasca. Il momento orante guarderà in modo particolare alla testimonianza offerta da don Luigi Guglielmi, carismatico sacerdote reggiano, già direttore della Caritas diocesana, e del quale il 31 marzo di quest’anno (il giorno di Pasqua) ricorre il ventennale del ferimento in Albania. Don Guglielmi era impegnato ad esplorare le possibilità di un possibile impegno della nostra diocesi nel Paese delle Aquile quando venne reggiunto da un colpo di arma da fuoco. Il secondo punto focale della preghiera in Cattedrale sarà la testimonianza di don Eugenio Morlini, parroco di San Bartolomeo, già prete operaio e missionario fidei donum in Brasile dal 1975 al 1991. Don Morlini racconterà l’impegno dei missionari reggiani a fianco dei contadini brasiliani “Sem Terra” ai quali il governo espropriò, negli anni ‘60 e ‘70, gran parte dei terreni coltivabili a favore di pochi latifondisti. In quegli anni di tensioni sociali (la missione diocesana in Brasile è stata aperta nel 1965), ai missionari reggiani fu chiesto di resistre e testimoniare la fede anche a rischio della loro stessa vita. Esistenze donate per amore, anche se non offerte in sacrificio. Pure questo è martirio.

Il ritrovo dei giovani si concluderà con lo spettacolo La valigia del Santo proposto in Cattedrale a partire dalle 19 dal clown Sergio Procopio. Pillole di spiritualità francescana attraverso i gesti e il mimo dell’attore che ritrova un saio in una valigia non propria.

Emanuele Borghi