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Domenica 19 agosto alle 18 in Cattedrale S. Messa in memoria di Alcide De Gasperi

Il cinquantottesimo anniversario della morte dello statista Alcide De Gasperi sarà onorato e ricordato, unitamente alle grandi figure di statisti e politici cattolici che hanno concorso alla costruzione dell’unità morale e materiale d’Italia, domenica 19 agosto, alle ore 18.00 nella Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta con una Santa Messa.
La Celebrazione Eucaristica sarà presieduta da Mons. Franco Ruffini, vicario episcopale per la vita consacrata e i monasteri.
Alla celebrazione Eucaristica, promossa, come è ormai tradizione, dal Circolo di cultura “Giuseppe Toniolo”, in collaborazione con aggregazioni e movimenti di ispirazione cristiana: A.C.I., ACLI, A.Ge, ALPC, AIMC, CIF, FIDAE, FISM, FORUM FAMIGLIE, UCID, UCIIM, UGCI, sono invitati le autorità locali, gli esponenti dell’associazionismo culturale, sociale e politico nonché la cittadinanza tutta.
 
Nato in Trentino il 3 aprile 1881, Alcide De Gasperi ha legato il suo nome alla rinascita del Paese dopo le distruzioni del secondo conflitto mondiale. Antifascista, fu tra i fondatori del Partito Popolare prima e poi della Democrazia Cristiana, deputato, più volte presidente del Consiglio dei Ministri, artefice della Costituzione, che controfirmò, precursore e convinto europeista, si spense a Borgo Valsugana il 19 agosto 1954. Nel 1993 è stata aperta a Trento il processo di beatificazione del servo di Dio Alcide De Gasperi.
Il cristianesimo, sosteneva De Gasperi, era la religione della libertà. E, nel tempi moderni, della democrazia. Nei discorsi, negli articoli, nelle lettere mescolava spesso citazioni e reminiscenze bibliche a considerazioni di stretta attualità. Il richiamo all’impegno civile era per lui un richiamo cristiano e viceversa. La distinzione laica tra autorità civile e autorità religiosa così netta e inequivoca in lui si accompagnava a una profonda unità nella coscienza tra impegno civile e senso religioso. E poteva parlare di Dio nei discorsi pubblici senza rischiare di essere predicatorio o retorico perché lo faceva con semplicità e sincerità. … De Gasperi aveva fede. Leggeva la Bibbia ogni giorno e con essa pregava. Quando fu arrestato dai fascisti aveva in tasca l’Imitazione di Cristo, sorta di suo breviario. (Roberto Morozzo Della Rocca)
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